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Affetta da sonnambulismo si alza di notte e precipita da un balcone al secondo piano: il dramma durante la vacanza a Parigi

Affetta da sonnambulismo si alza di notte e precipita da un balcone al secondo piano: il dramma durante la vacanza a Parigi. Una donna di 44 anni affetta da sonnambulismo è precipitata da un balcone al secondo piano durante una vacanza a Parigi, riportando una grave lesione cerebrale, la perforazione di un polmone, la frattura dell’anca, del braccio e delle costole, ed è rimasta in coma per tre settimane. Raina Heverin, mamma di due figli, ha fatto un volo di 12 metri dopo aver aperto una finestra in modo semi-cosciente ed essere precipitata per due piani in un cortile.

Secondo quanto riportato da The Sun, la donna ha raccontato di essere partita per un lungo fine settimana nella capitale francese insieme al fratello e alla cognata. Dopo una giornata trascorsa passeggiando per la città, il gruppo è rientrato nell’appartamento intorno a mezzanotte. Da quel momento Raina non ricorda più nulla. L’incidente è avvenuto il 26 aprile dello scorso anno, dopo che aveva scambiato la stanza con i familiari perché quella assegnata a lei era disturbata dal traffico.

Il dramma

La nuova camera, affacciata sul retro, era dotata di un balcone alla francese. Alle sei del mattino il fratello ha trovato la porta aperta, le scarpe ancora nella stanza e la finestra spalancata. Guardando nel cortile ha visto Raina immobile a terra. Come riporta The Sun, un vicino ha aiutato i familiari, che non parlavano francese, chiamando un’ambulanza. La donna è rimasta incosciente per tre settimane e ha riportato un’emorragia cerebrale, un politrauma, un polmone perforato e numerose fratture.

Sempre secondo The Sun, Raina ha dichiarato che, se fosse stata trovata qualche ora più tardi, probabilmente non sarebbe sopravvissuta. Dopo due mesi in un ospedale francese è rientrata in Gran Bretagna, proseguendo la riabilitazione in diverse strutture sanitarie. Le è stata diagnosticata l’atassia, con problemi di equilibrio e tremori. Ha raccontato di aver dovuto reimparare anche le attività quotidiane. I primi ricordi dopo il coma sono quelli del marito che le leggeva accanto al letto. Successivamente ha scritto un libro per i figli e raccolto oltre 4.000 sterline per The Brain Charity, invitando chi affronta la riabilitazione a non arrendersi mai.

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