Bambina ferita a Noicattaro, gli zoologi: “Era un lupo”. Buone notizie dall’ospedale sulla bimba
Terribile il caso della bambina di 6 anni che un lupo ha tentato di predare nel giardinetto pubblico di Noicattaro intorno alle 23 del 4 agosto scorso. E sconcertante il tentativo di alcuni, media inclusi, di attribuire falsamente l’attacco a un fantomatico cane lupo randagio o di un privato. Le persone presenti invece avevano indicato un lupo, che da tempo si aggira in zona e che dieci giorni fa aveva presumibilmente attaccato e ferito un altro bambino sempre a Noicattaro, fatto ignorato o non divulgato dai media. Del lupo esiste un video, pubblicato sulla pagina Facebook di Bit-Live.
La salute della bambina
La bambina, trascinata per circa 15 metri dal lupo con copiosa perdita di sangue, ha riportato ferite al collo, alla testa e a un braccio, suturate dai chirurghi plastici dell’efficiente Policlinico di Bari, e si trova attualmente in osservazione nel reparto di terapia intensiva. Da noi contattato oggi pomeriggio 6 agosto, l’ospedale ha dichiarato: “Le condizioni della bambina sono buone, stabili, non è in pericolo di vita. Si trova in stanza insieme con la madre. Alla bambina per sicurezza è stata fatta la vaccinazione antirabbica. Abbiamo provveduto, su richiesta delle autorità, a fare il tampone del DNA su pelle e indumenti, per l’individuazione dell’animale aggressore”.
Il parere di zoologi esperti, si tratta di lupo
Esaminato attentamente il filmato, lo zoologo Polo Forconi, esperto di lupi italici e orsi bruni operante nel Parco Nazionale d’Abruzzo, ha dichiarato: “Si nota la banda nera sulle zampe anteriori tipica del lupo italico. La colorazione generale del manto è quella tipica del lupo, il pelo corto è quello estivo. Si tratta di un lupo come quello di Vasto del 2022-23 – infine catturato dopo avere attaccato e ferito in dodici mesi 15 persone – nonostante ci fossero veterinari che dicessero cane randagio o cane selvatico”.
Il grande esperto internazionale di lupi, prof. Sandro Lovari, ha dichiarato: “Impossibile dire se sia un lupo o un ibrido. Se fosse un ibrido, sarebbe comunque molto ‘lupino’: proporzioni corporee e linea della testa, stria scura sulle zampe anteriori, coda relativamente corta, mascherina chiara intorno alla bocca; caratteri meno ‘lupini’ sono invece l’apparente assenza di segni sul mantello alla spalla (pur considerando che si tratta del mantello estivo), carpi e metatarsi abbondantemente biancastri. Arduo tuttavia affidarsi alla colorazione con un filmato notturno, così poco dettagliato. Con le cautele di cui sopra, tenderei a classificarlo LUPO”.
Il presunto cane lupo randagio
Notizia nata dalla poca conoscenza per la gente comune delle differenze tra cane e lupo – ma i soccorritori in realtà hanno sempre asserito lupo e non cane – oppure tentativo da parte di alcuni, media inclusi, di assolvere artatamente e mediaticamente i lupi.
Del resto lo stesso sindaco Raimondo Innamorato dopo il relativo incontro in prefettura ha dichiarato:” “l’istituzione di un tavolo di coordinamento delle attività necessarie a verificare quanto avvenuto e cioè la matrice dell’attacco, ossia la natura dell’animale, perché, da alcuni video che ci sono stati passati da chi era lì in loco e anche dai primissimi rilievi eseguiti dall’associazione Anpana, dalla Polizia locale e dai carabinieri, purtroppo il dubbio che si tratti di un lupo sussiste.
Il lupo, di solito, gravita attorno alle lame e Noicattaro, si sa, è circondata da due lame”. Da noi contattata, l’Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente (Anpana), ha riferito: “Non ci risultano in quella zona cani randagi luposimili e neppure cani lupi cecoslovacchi. Nella zona stimiano tre lupi. A circa 3-4 km ci sono tre cani randagi, ma accuditi dalla gente e molto socievoli, nella zona contrada San Vincenzo (erano cinque, ma due simil pinscher molto diffidenti sono scomparsi, probabile preda dei lupi).
Una decina invece a 2.3 km, in fondo alla via San Vincenzo. Animali che hon hanno mai dato nessun problema, addirittura con microchip e che la gente alimenta e accarezza da sempre”. Vero, ha spiegato la consigliera comunale di Noicattaro Mariagrazia Tritto – che sul caso ha presentato un esposto alla procura della repubblica, avendo da anni segnalato il problema dei lupi, senza ricevere risposte – specificando: “Quei cani non sono neppure liberi, sono rinchiusi in un recinto e vengono alimentati e controllati due volte al giorno da un volontario. Sono affettuosi e non hanno mai dato problemi”.
Il percorso del lupo aggressore
Il filmato realizzato in ora serale a Noicattaro mostra il lupo che penetra nell’abitato. E’ ripreso una prima volta in via Operatori della Solidarietà, che bordeggia la campagna e termina in corrispondenza di Lama Giotta (dove i lupi sono presenti da anni). Si riconosce il cordolo di cemento e una staccionata. La posizione del lupo in via Operatori della Solidarietà fronteggia una rotatoria dove confluiscono via Tatarella (che a ovest prosegue con via Falcone, luogo dell’aggressione al parco giochi), via Indipendenza e via Libertà.
Il lupo, attraversata la rotatoria, ha imboccato via Libertà (si riconosce il muro di cinta della Scuola dell’Infanzia con un giardino alberato all’angolo tra via Indipendenza e via Libertà). Il video termina mentre il lupo, sempre affiancando il muro di cinta dell’edificio scolastico, prosegue in via Libertà in direzione Sud.
L’attacco
Sentiti i testimoni, ecco l’accaduto: la madre si trovava nel piccolo parco giochi – circa 20 metri per dieci – con i suoi tre figli tutti bambini, quando ha visto arrivare di corsa un grosso animale. Ovviamente spaventata, ha sollevato due piccoli su una giostra (ma il bambino è stato comunque ferito leggermente dal lupo) e allora l’animale è balzato al collo della bambina di 6 anni, la terza, con un morso probabilmente diretto alla zona retromandibolare, sotto l’orecchio, in cui ha sede un ganglio nervoso molto sensibile.
La preda muore subito, tecnica dei lupi e non dei cani. Questa volta è andata “bene”, anche grazie all’immediato intervento di altre persone. Il lupo ha trascinato la bambina per circa 15 metri, con copiosa perdita di sangue. Le urla della gente hanno attirato dalle case vicine anche delle persone, armate di bastoni. Ma l’animale, pur colpito non demordeva e solo alla fine è scappato. Tutti i testimoni sentiti hanno riferito che era un lupo e non un cane.
Si sottolinea che, per via dell’aggressività e determinazione del lupo, se la madre fosse stata sola nel parco non avrebbe potuto difenderli tutti e con ogni probabilità uno dei bambini sarebbe stato predato. Circa dieci giorni fa un altro bambino (ma si dice forse due) era stato attaccato, ferito e trasportato dall’autoambulanza, sempre a Noicattaro. Probabilmente dallo stesso lupo. Le autorità e i media anche locali non avevano diramato nulla.
La Puglia ha quindi avuto nel 2020 il caso del lupo di Otranto, infine catturato ma che aveva attaccato stracciandole il vestito una bambina salvata dai genitori vicini e una donna successivamente ferita a una gamba; poi il caso di una decina di giorni fa di uno o forse due bambini a Noicattaro e infine quello del 4 agosto ancora a Noicattaro, con un bambino leggermente ferito e una bambina con gravi ferite.
In un’area italiana, esattamente in Lessinia, c’è la più alta densità di lupi al mondo (15 lupi in 100 km², ossia 10 km x 10) seguita dall’Appennino parmense-piacentino, con 10 lupi per 100 km². L’art. 16 della Direttiva Habitat prevede da decenni deroghe che permettono l’abbattimento di lupi problematici/pericolosi, se creano eccessivi danni all’ambiente o se predano il bestiame nonostante sia vigilato da pastori, reti e cani adeguati. Predazioni che non raramente avvengono comunque, come confermato da ISPRA.
L’Italia, tranne in due casi con in totale due esemplari, non ha mai richiesto l’autorizzazione di abbattimento in deroga, nonostante abbia più lupi di Portogallo, Spagna e Romania messi insieme. Neppure la Regione Puglia l’ha mai richiesto. Nessuno vuole lo sterminio del lupo, ma la gestione sì e con l’abbattimento, essendo ormai troppi e ovunque.
Comunicato stampa Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente e della Vita Rurali












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