Si addormenta dopo aver strangolato la moglie: svegliato dai soccorritori, tenta di strangolare anche un paramedico. Un uomo si addormenta dopo aver strangolato la moglie e quando i soccorritori lo svegliano, tenta di strangolare anche un paramedico. È successo a Sparta, nello Stato americano del Wisconsin.
Secondo quanto riportato, l’uomo deve rispondere di diverse accuse in relazione a presunte aggressioni alla moglie e a un paramedico intervenuto nella loro abitazione, dopo che la moglie aveva chiamato il 911. È comparso in tribunale per l’udienza preliminare, durante la quale si è dichiarato non colpevole di sei capi d’accusa per reati gravi, tra cui tentato omicidio, strangolamento e soffocamento, sequestro di persona e aggressione a un operatore sanitario. È inoltre accusato di cinque reati minori, tra cui aggressione, resistenza a pubblico ufficiale e disturbo della quiete pubblica.
Secondo una denuncia penale ottenuta dall’emittente locale affiliata alla CBS, la moglie ha chiamato il 911 alle 15:33 del 27 aprile, dicendo agli operatori che il marito “aveva tentato di ucciderla”. Un agente dello sceriffo della contea di Monroe è arrivato a casa della coppia e ha parlato con la moglie, la quale ha affermato che l’uomo era ubriaco e avrebbe tentato di strangolarla.
Le accuse
Secondo la polizia, la moglie ha raccontato che l’uomo le ha sbattuto ripetutamente la testa sul pavimento. Stando alla denuncia, la moglie ha registrato l’aggressione e ha fatto ascoltare la registrazione alla polizia. Nella registrazione, si sentirebbe l’uomo dire: “Uccidila, uccidila, uccidi quella fottuta stronza”.
La moglie ha dato il permesso alle forze dell’ordine di perquisire la sua casa, dove hanno trovato l’uomo addormentato sul divano. A quanto pare non si è svegliato subito, e sono stati chiamati i soccorsi per accertamenti.
Secondo la denuncia, un paramedico ha praticato un massaggio allo sterno, svegliandolo. A quel punto, l’uomo avrebbe afferrato il paramedico per i capelli o per l’orecchio, colpendolo al naso. La polizia avrebbe dovuto immobilizzarlo mentre si dimenava, e un agente lo avrebbe avvertito che avrebbe usato lo spray al peperoncino se non avesse smesso di opporre resistenza.
Secondo le accuse, l’uomo avrebbe continuato a opporre resistenza e per questo sarebbe stato aggredito con dello spray al peperoncino. È stato portato in ospedale, dove si è mostrato “non collaborativo” con il personale medico. Dopo essere stato curato, è stato arrestato e incarcerato nella prigione della contea di Monroe con una cauzione di 250.000 dollari. Rimane in custodia. La sua prossima udienza è fissata per il 12 ottobre.
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