Nel 2026 l’Agenzia delle Entrate avvierà controlli più selettivi, basati sull’utilizzo delle banche dati finanziarie e sull’incrocio delle informazioni contenute nell’Archivio dei rapporti finanziari. L’obiettivo sarà individuare anomalie e profili di rischio nelle agevolazioni fiscali utilizzate negli ultimi anni, concentrando gli accertamenti sulle posizioni che richiedono verifiche approfondite ed evitando controlli generalizzati.
La campagna riguarderà in particolare due categorie: i giovani under 36 che hanno beneficiato delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa e i professionisti e operatori del settore edilizio coinvolti nella gestione delle pratiche e nella certificazione dei bonus casa.
Per la prima volta saranno effettuati controlli automatici sulle agevolazioni prima casa introdotte dal Decreto Sostegni-bis. Le verifiche interesseranno gli acquisti compiuti tra maggio 2021 e il 2023, oltre agli atti definitivi del 2024 collegati a preliminari registrati. Saranno analizzati circa 700 mila contratti di mutuo, verificando l’età inferiore a 36 anni al momento dell’atto, un ISEE non superiore a 40 mila euro e l’utilizzo dell’immobile come abitazione principale. Chi non risulterà in regola potrebbe dover restituire le imposte non versate, oltre a sanzioni e interessi.
Il fronte lavori edilizi
Un ulteriore fronte riguarderà i lavori edilizi. Il Fisco confronterà le comunicazioni presentate ai Comuni, come CILA e SCIA, con gli aggiornamenti catastali, per accertare che gli interventi dichiarati corrispondano alle condizioni effettive degli immobili. Saranno inoltre monitorati i professionisti incaricati dei visti di conformità, con particolare attenzione a errori, documentazione irregolare e crediti d’imposta non spettanti.
Per garantire uniformità nell’applicazione delle norme, è stata istituita la Sezione controlli registro, inserita nell’ufficio dedicato alle verifiche su persone fisiche e lavoratori autonomi. La nuova struttura avrà il compito di supportare le direzioni provinciali nelle verifiche relative agli immobili e ai bonus edilizi, favorendo criteri amministrativi coerenti su tutto il territorio nazionale. Le attività saranno quindi concentrate sui casi considerati maggiormente a rischio, attraverso strumenti digitali capaci di incrociare rapidamente le informazioni fiscali disponibili.
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