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Cronaca

Colpo alla testa di un bimbo di 10 mesi perché non smette di piangere: è gravissimo. Arrestata 50enne

Colpo alla testa di un bimbo di 10 mesi perché non smette di piangere: è gravissimo. Arrestata 50enne. Una donna di 50 anni, proprietaria di un asilo nido, ha sferrato un colpo alla testa di un bambino di 10 mesi così violento che i medici hanno dovuto asportare parte del cranio del piccolo. È successo a Indianapolis, nello Stato americano dell’Indiana. Secondo gli atti del tribunale, la donna è accusata di negligenza nei confronti di un minore con lesioni gravi e di aggressione con lesioni gravi.

Il 911 è stato chiamato il 13 marzo, dopo che il bambino ha perso conoscenza nell’asilo nido domestico. Trasportato d’urgenza in ospedale, è stato sottoposto a un intervento per ridurre il gonfiore e rimuovere parti del cranio. I medici lo hanno inoltre indotto in coma farmacologico. La polizia ritiene che il piccolo sia stato colpito o scosso violentemente.

La madre aveva accompagnato il figlio all’asilo intorno alle 5 del mattino. Dodici ore dopo, tornando a prenderlo, uno degli altri bambini le ha detto che non respirava. Entrata nell’abitazione, la donna ha visto l’accusata praticare la rianimazione cardiopolmonare. La madre ha riferito che il figlio non aveva mai avuto problemi di salute ed era in buone condizioni al momento dell’ingresso nella struttura.

L’arresto

L’asilo era operativo 24 ore su 24 e un’impiegata si occupava dei neonati e dei bambini piccoli durante l’assenza della proprietaria. La dipendente ha dichiarato che il piccolo appariva bene, anche se leggermente assonnato. Dopo la sua uscita, secondo la ricostruzione dell’accusata, il bambino avrebbe iniziato a lamentarsi e successivamente a tremare. La donna ha riferito di averlo preso in braccio, trovandolo poi inerte e privo di risposta, e di aver chiesto a qualcuno di chiamare i soccorsi.

Secondo i medici, però, le lesioni sarebbero state provocate dopo l’uscita della dipendente, concentrando i sospetti sulla proprietaria. Gli investigatori hanno inoltre ascoltato alcuni bambini più grandi. Una bambina ha riferito di aver visto l’accusata portare il piccolo in una stanza mentre piangeva e dirgli di stare zitto. Un’altra ha raccontato di averla vista afferrarlo per un braccio e condurlo altrove, apparendo irritata.

Un bambino ha inoltre riferito agli agenti che la donna avrebbe talvolta colpito i bambini con le mani aperte e chiuse. L’accusata è attualmente detenuta nel carcere della contea di Marion. La prossima udienza è fissata per venerdì.

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