Home » Mario Biondi: “Prova d’autore primo album tutto in Italiano per un motivo. Il successo è arrivato quando sono tornato in Sicilia”
Gossip Spettacolo

Mario Biondi: “Prova d’autore primo album tutto in Italiano per un motivo. Il successo è arrivato quando sono tornato in Sicilia”

Mario Biondi: “Prova d’autore primo album tutto in Italiano per un motivo. Il successo è arrivato quando sono tornato in Sicilia”. Mario Biondi su Prova d’autore, il suo primo album tutto in Italiano, e non solo. Il cantautore siciliano, 55 anni, ripercorre le tappe della sua vita privata e professionale in una intervista a ‘La Stampa’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

Mario Biondi racconta le sue origini partendo da Catania, la città dove è nato, e passando per Parma, dove vive da 35 anni. Prima ancora, però, c’è Reggio Emilia: qui ha abitato dal 1973 al 1983, quando la famiglia Ranno – il suo vero cognome – si trasferì dalla Sicilia al Nord. Ricorda come tutto ebbe inizio con il nonno: «A Reggio il nonno era arrivato nel 1965. Aveva l’anima dell’imprenditore: aprì bar-pasticceria e lavanderie. Un patriarca con 7 figli cui chiedeva supporto, come allora si faceva. Mio padre tra tutti era più recalcitrante: voleva cantare. E alla fine riuscì a svincolarsi dal nonno ed ecco spiegato perché a un certo punto mi trovai nuovamente catapultato in Sicilia».

Il trasferimento segna l’inizio di una nuova fase familiare e musicale. Biondi ricorda infatti che «Cantante melodico tendente al progressive, ma anche sperimentatore, nel 1983 papà partecipa e vince un festival della canzone siciliana, viene additato come un innovatore e invogliato a prendere quella strada. Ed ecco che scende per perseguire il suo sogno (e allontanarsi da nonno che continuava a osteggiarlo). È così che inizia anche il mio percorso musicale: ancora ragazzino mi esibivo con lui. Tutto bene finché non scopro le ragazze e mollo tutto, con gran rabbia sua».

Mario Biondi: “Il successo è arrivato quando sono tornato in Sicilia”

La storia prosegue con un nuovo incontro decisivo: «Le cose cambiano. Un paio di anni dopo incontro un pianista che, ingaggiato per la stagione al Tout Va di Taormina, sta facendo le selezioni per il cantante. Ai tempi il locale era il massimo in Sicilia: clientela internazionale, si erano esibiti i più grandi, da Califano a Bruno Martino, Buongusto, ma anche Ray Charles e Barry White. Mi spaccio per maggiorenne (con la mia stazza non faccio fatica) e depositario di un infinito repertorio di brani swing. Visto e preso, canterò di tutto, da Dalla a Ipanema, a My Way. Inizio con l’inglese, una lingua che non è la mia ma è adatta per quella babele di clienti, e con il genere che sarebbe diventato il mio. Sono anni in cui la musica la declino in ogni modo: night club, feste di piazza, corista, turnista, fonico, addetto al mixer, produttore…».

Il successo arriva più tardi, a 35 anni, con un brano che nessuno immaginava potesse esplodere: «Nessuno si aspettava che This Is What You Are, che pare quasi uno sfottò di Sinatra, potesse diventare una hit mondiale. Però il disco finisce in mano al dj inglese Norman Jay che lo mette in rotazione nei suoi programmi e inserisce nella compilation Good Time 5: scala le classifiche mondiali. Il massimo è quando Radio Montecarlo la sceglie come sigla ufficiale».

Mario Biondi: “Prova d’autore primo album tutto in Italiano per un motivo”

Oggi Biondi pubblica Prova d’autore, il suo primo album di inediti interamente in italiano, un progetto che affonda le radici nel passato: «Forse per il timore di lasciare la strada nota per una che potrebbe non funzionare? Canzoni in italiano, ma di altri, ne ho sempre cantate. La radici di questo progetto risalgono anche a più di 20 anni fa: ci sono canzoni che avevo scritto ma che avevo messo da parte. Una anche legata alla morte di mio padre nel 1998 Mentre vivo. Era il momento per completare la mia storia musicale. Ma sto lavorando a un nuovo album in inglese, uscirà a fine anno e no, non sarà di canzoni di Natale: già dato».

Nel disco compaiono anche riferimenti ai figli, dieci in totale, e Biondi spiega come vive questa grande famiglia: «I grandi vivono per conto loro, ma per Natale e compleanni tornano tutti. Poi però… gli adolescenti non tanto: è la fase “nemico pubblico numero uno”: ora è Ray, che suona e produce rap e trap, a vivere il momento “faccio da me”. Ci soffro ma poi passa, lo so: l’ho già vissuta più o meno con tutti. Ti spiace, ti dai delle colpe (che forse hai), cerchi di parlare e risolvere con loro. Oggi sono papà, ma ricordo bene di quando ero io il figlio in rotta, che voleva fare tutto da solo senza interferenze».

Infine, parlando di chi tra i figli segue le sue orme, chiarisce che non è solo Ray a muoversi nel mondo della musica: «Marzio, il più grande, fa l’avvocato, mi ha reso nonno di un bimbo che ha l’età dei miei più piccoli. Ma Zoe, 28 anni, canta ed è ora in tournée con Eros Ramazzotti, e anche Marica, 26, ma fa anche la modella e ha preso parte a un film con Dakota Johnson. Gli altri sono piccoli, è ancora presto…».

Seguici anche su Facebook. Clicca qui

Loading...
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com