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Cronaca

Chiama la sua banca per attivare la carta di credito: 58enne truffata per 5mila euro. La frode più pericolosa vista finora

Chiama la sua banca per attivare la carta di credito: 58enne truffata per 5mila euro. La frode più pericolosa vista finora. Una donna di 58 anni chiama la sua banca per attivare la carta di credito e finisce per essere truffata per 5mila. Quella che è senza dubbio tra le frodi più pericolose viste finora, arriva dell’Argentina, in particolare dalla città di Chilecito, nella provincia di La Rioja. Secondo la denuncia che la donna ha sporto alle autorità, ripresa dal sito Infobae, l’operatore fraudolento le ha sottratto oltre 9 milioni di pesos (circa 5.200 euro).

La truffa è avvenuta la mattina di giovedì 13 agosto, quando la vittima ha cercato di contattare il servizio clienti della banca. Un presunto operatore l’ha però indirizzata verso un numero con prefisso di Cordoba, chiedendole di proseguire la procedura attraverso WhatsApp.

I criminali si sono spacciati per rappresentanti dell’istituto e hanno guidato la donna in una serie di passaggi apparentemente necessari per attivare la carta e impedire il blocco dei suoi conti. Durante la conversazione le hanno anche indicato di effettuare un bonifico di sicurezza, sostenendo che il trasferimento fosse indispensabile per proteggere il denaro.

La frode

Seguendo le istruzioni ricevute, la 58enne ha trasferito una somma ingente dal proprio conto a quello di una terza persona. L’importo complessivo denunciato ammonta a 9.531.225 pesos, pari a circa 5.200 euro. Dopo aver completato l’operazione, la donna ha contattato i canali ufficiali dell’istituto per verificare il trasferimento. A quel punto ha scoperto di essere stata truffata: le procedure indicate dall’operatore non appartenevano infatti alle modalità previste dalla banca.

L’episodio è stato classificato come frode e la polizia ha avviato le indagini per identificare i responsabili e seguire la destinazione del denaro. La tecnica utilizzata consiste nell’impersonificazione di banche o istituti finanziari per convincere le vittime a fornire informazioni riservate o trasferire direttamente i propri fondi. L’istituto ha ribadito ai clienti di non chiedere mai bonifici per attivare servizi bancari (foto generata da IA).

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