Correre con il passeggino non comporta un aumento del rischio di lesioni da sovraccarico, secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica PLOS One e condotto da ricercatori della Penn State Berks University negli Stati Uniti. La ricerca ha analizzato genitori che avevano ripreso l’attività fisica quando i loro figli avevano tra i sei mesi e i tre anni, mettendo in discussione la percezione diffusa secondo cui questa pratica sarebbe potenzialmente dannosa.
Al contrario, i risultati hanno mostrato un vantaggio inatteso: i genitori che sceglievano di correre con il passeggino riportavano un tasso inferiore di infortuni da sovraccarico rispetto a coloro che correvano senza, all’interno del gruppo esaminato. Lo studio, citato dal sito di salute Cuidateplus, rappresenta la prima indagine specificamente dedicata alle tipologie di infortuni dei genitori che corrono.
I partecipanti erano diventati genitori negli ultimi vent’anni e correvano più di otto chilometri a settimana prima della nascita dei figli. La maggior parte erano donne. L’analisi ha confrontato i dati di chi aveva ripreso a correre quando il bambino aveva tra i sei mesi e i tre anni con quelli di corridori simili per età, peso, altezza e numero di figli.
È sicuro e può aiutare a mantenere l’attività fisica nelle prime fasi della genitorialità
Allison Altman-Singles, prima autrice dello studio e professoressa associata di chinesiologia e ingegneria meccanica alla Penn State Berks, ha spiegato che correre con il passeggino è sicuro e può aiutare a mantenere l’attività fisica nelle prime fasi della genitorialità, sottolineando che nessuna ricerca precedente aveva affrontato in modo specifico questo tipo di corridore.
L’articolo pubblicato dal sito web di salute Cuidateplus, ha evidenziato come molti adulti cerchino di preservare la propria routine di esercizio nonostante gli impegni legati alla cura di un neonato. In questo contesto, il passeggino diventa uno strumento utile per integrare l’attività fisica nelle uscite quotidiane, soprattutto quando il tempo a disposizione si riduce.
Lo studio ha inoltre mostrato che questa modalità modifica la tecnica di corsa: i corridori tendono a fare passi più corti, ridurre la velocità, inclinare il busto in avanti e ruotare meno il corpo. Questi cambiamenti potrebbero diminuire l’impatto sulle articolazioni, pur senza eliminare completamente il rischio di infortuni.
Antonio Clavero-Jimeno, ricercatore e docente presso il Dipartimento di Educazione Fisica e Sport dell’Università di Granada, ha spiegato che questo metodo di allenamento può essere adatto sia agli uomini sia alle donne, soprattutto a chi già correva prima di diventare genitore. Secondo la sua analisi, l’ostacolo principale non è la mancanza di motivazione, ma la scarsità di tempo.
Spingere il manubrio riduce parte della forza verso il basso
Altman-Singles ha aggiunto che spingere il manubrio riduce parte della forza verso il basso, generando un carico verticale minore sulle articolazioni, il che potrebbe spiegare la minore incidenza di infortuni al ginocchio osservata nel gruppo che correva con il passeggino. Ricerche precedenti avevano già dimostrato che questa pratica riduce la forza e l’impatto a ogni passo, forse grazie a un ritmo più regolare o a una cadenza più stabile.
Tra i due gruppi, l’infortunio più frequente è stato la fascite plantare. Poiché la maggior parte dei partecipanti erano donne, questa tendenza potrebbe essere collegata ai cambiamenti fisiologici della gravidanza e del post-parto.
Clavero-Jimeno ha ricordato che la ripresa dell’attività fisica dipende dalle condizioni individuali e dal tipo di parto. Per chi non era mai stato corridore, consiglia di iniziare con passeggiate e aumentare gradualmente il ritmo, mentre per chi correva già, correre con il passeggino può essere una soluzione pratica per mantenere l’allenamento anche con poco tempo.
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