Apparecchi elettrici da non collegare alla prolunga: i 5 dispositivi che non dovrebbero mai essere allacciati. Anche una semplice azione quotidiana può trasformarsi in un pericolo elettrico se eseguita senza valutare il carico dell’apparecchio. Collegare determinati dispositivi ad alto consumo a una prolunga può surriscaldare il cavo, danneggiarlo e aumentare il rischio di incendio. Questo avvertimento è supportato da agenzie di sicurezza ed esperti citati da Good Housekeeping. Di seguito i 5 apparecchi elettrici da non collegare alla prolunga se si vogliono evitare rischi.
I riscaldatori portatili sono tra gli apparecchi più delicati. L’Electrical Safety Foundation International considera le prolunghe una causa ricorrente di incendi domestici e richiama alla cautela nell’utilizzo dei dispositivi di riscaldamento. Anche la National Fire Protection Association indica che i riscaldatori portatili devono essere collegati direttamente a una presa a muro. Il motivo riguarda l’elevata corrente richiesta, che può surriscaldare cavi non progettati per sostenere un carico simile per periodi prolungati. Secondo gli esperti citati da Good Housekeeping, molti modelli raggiungono 1.500 watt o più.
Condizionatori portatili e da finestra
Lo stesso principio riguarda i condizionatori portatili e da finestra. La Commissione per la sicurezza dei prodotti di consumo raccomanda di seguire le istruzioni del produttore e di evitare collegamenti impropri che possano provocare surriscaldamento. Il momento più critico è l’avvio del compressore, quando la richiesta di energia raggiunge un picco superiore al consumo abituale. Il cavo originale può gestire questa sollecitazione, mentre una normale prolunga potrebbe non essere adeguata. La richiesta eccessiva può surriscaldare rapidamente il cavo, danneggiare l’isolamento e aumentare il rischio di guasti elettrici.
Attenzione anche a diversi elettrodomestici da cucina, tra cui friggitrici ad aria, macchine da caffè, tostapane e forni compatti. Nonostante le dimensioni contenute, molti funzionano a potenze elevate. La Commissione Elettrotecnica Internazionale stabilisce criteri rigorosi per le apparecchiature che producono calore. Alcuni dispositivi possono superare i 2.000 watt e, anche se usati per brevi periodi, possono richiedere più energia di quella che una normale prolunga è progettata per fornire.
Mini frigoriferi e prolunghe
Anche i mini frigoriferi richiedono cautela. Il loro consumo può sembrare moderato, ma il compressore produce picchi di potenza durante il funzionamento. Inoltre, restano collegati alla rete per periodi prolungati. L’OSHA ricorda che le prolunghe sono destinate a un uso temporaneo e non sostituiscono un impianto elettrico permanente. Collegare un mini frigorifero a una prolunga combina quindi la richiesta intermittente del compressore con un utilizzo continuo. Per questo Good Housekeeping li include tra gli apparecchi da collegare direttamente alla presa a muro.
Infine, viene sconsigliato il collegamento in serie di più prolunghe o il loro inserimento in una ciabatta multipresa. Questa configurazione, definita collegamento a catena, aumenta la resistenza del sistema e può favorire il surriscaldamento. NFPA ed ESFI la sconsigliano perché può provocare sovraccarichi, cali di tensione e danni al cablaggio. Il passaggio dell’elettricità attraverso più prolunghe può inoltre ridurre la tensione disponibile e compromettere il funzionamento di alcuni dispositivi. Le prolunghe, soprattutto quando alimentano apparecchi ad alto consumo, non devono quindi essere collegate tra loro né utilizzate insieme alle prese multiple. La scelta della presa corretta resta quindi fondamentale per evitare sovraccarichi, surriscaldamenti e possibili danni elettrici.
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