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Max Giusti: “Caduta Libera cambia un po’. Io a ‘Ok il prezzo è giusto’? Rispondo come i carabinieri. E sul politicamente corretto…”

Max Giusti: “Caduta Libera cambia un po’. Io a ‘Ok il prezzo è giusto’? Rispondo come i carabinieri. E sul politicamente corretto…”. Max Giusti su Caduta Libera, e non solo. Il conduttore e comico romano, 58 anni, parla della nuova edizione del programma in onda da lunedì 7 settembre su Canale 5, in una intervista a ‘Tv Sorrisi e Canzoni’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

Max Giusti anticipa che nella nuova edizione di Caduta Libera ci saranno diverse novità e lo racconta con entusiasmo. Spiega che «Avremo una band dal vivo in studio, sono tutti musicisti giovani e già diplomati al conservatorio. Isobel Kinnear, che mi affianca, tornerà coi suoi balletti e il gioco “Polvere di stelle” in cui, dopo la sua esibizione, ai concorrenti verrà chiesto di rispondere a una domanda sull’opera da cui è tratta la coreografia. E poi canterò anch’io durante il gioco della “Supercanzone”. Insomma, strizziamo l’occhio al varietà».

Max Giusti: “Caduta Libera cambia un po'”

Riflettendo sul suo particolare “doppio ruolo” televisivo, dopo un’estate alla guida di The Wall, racconta che ogni tanto si rivede in tv e confida: «Sì, e le dirò che sono molto soddisfatto del risultato che abbiamo ottenuto. Ogni anno la sfida è quella di non ripetersi e cercare di inserire nuovi elementi. Con “The Wall” ci siamo riusciti perché abbiamo voluto mettere al centro le storie dei concorrenti».

Passando al suo primo anno a Mediaset, Giusti descrive un clima professionale che lo fa sentire pienamente integrato: «Mi sento a casa, è come se fossi qui da sempre. Sono grato all’editore Pier Silvio Berlusconi che mi ha permesso di lavorare con una lunga progettualità. Le idee non mancano e nemmeno la voglia di fare bene».

Il discorso si sposta poi su un traguardo importante: i quarant’anni di carriera. Giusti ammette che a volte gli sembra incredibile e lo racconta così: «A volte no. Mi guardo indietro e penso: “Che vuoi di più?”. Adesso sto già lavorando al prossimo spettacolo, ma un po’ mi dispiace perché dopo due anni mi ero molto affezionato a “Bollicine”».

Max Giusti: “Io a ‘Ok il prezzo è giusto’? Rispondo come i carabinieri”

Ragionando sulla comicità e sul dibattito attuale legato al “politicamente corretto”, offre una posizione netta: «Io credo invece che si possa dire tutto: contano il modo in cui lo dici e il contesto. Una cosa è fare uno spettacolo in un locale dove c’è chi ha pagato un biglietto per vederti, un’altra è entrare nelle case di milioni di italiani ogni sera su Canale 5. E vorrei aggiungere un’altra cosa sul politicamente corretto…». E quando gli viene chiesto di proseguire, aggiunge: «Se tu, da comico, per strappare una risata devi far star male qualcuno, allora forse un esamino di coscienza te lo dovresti fare».

Guardando ai prossimi mesi, conferma il ritorno a Scherzi a parte e rivela che la macchina del programma è già in movimento: «Siamo a caccia delle nostre prossime “vittime”. Ma ho già in mente alcuni ospiti che potrebbero compiere delle incursioni durante il programma».

Parlando dei rapporti con la Gialappa’s Band, racconta che il legame è rimasto vivo: «Mi chiedono sempre di tornare a fare una puntata da loro. O magari riuscirò io a convincerli a venire su Canale 5, chi lo sa (ride)». Infine, sul possibile ritorno di programmi storici come Ok, il prezzo è giusto! e Passaparola, risponde con una battuta che non lascia dubbi sulla sua disponibilità: «Le rispondo così: “Uso obbedir tacendo”, il motto dell’Arma dei Carabinieri (ride). Certo, io ci sono».

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