Salire le scale protegge dalle malattie cardiovascolari: il numero esatto di rampe svelato da uno studio. Salire le scale protegge dalle malattie cardiovascolari, ma quante rampe bisogna percorrere per ottenere questa protezione? Lo svela uno studio condotto su 458.860 adulti nel Regno Unito che ha seguito i partecipanti per una media di 12,5 anni. Dai risultati è emerso che coloro che dichiaravano di salire tra le 6 e le 10 rampe di scale al giorno presentavano un rischio inferiore di malattie cardiovascolari causate dall’accumulo di placca nelle arterie rispetto a coloro che non lo facevano.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Atherosclerosis, ha analizzato i dati della UK Biobank, confrontando la frequenza con cui i partecipanti salivano le scale con il successivo sviluppo di cardiopatia coronarica, ictus dovuto all’occlusione di un vaso sanguigno e altre patologie del sistema circolatorio. Secondo i risultati, salire tra 6 e 10 rampe al giorno era associato a una riduzione di circa il 16% del rischio rispetto a non salire le scale. Anche superare cinque rampe quotidiane, equivalenti a circa 50 gradini, era associato a un rischio inferiore.
Gli autori hanno sottolineato che si tratta di un’associazione osservata in una coorte e non di una prova diretta di causalità. Non è quindi possibile concludere che salire le scale, da solo, riduca il rischio cardiovascolare. La relazione rimaneva valida considerando diversi profili di rischio dei partecipanti, ma potrebbero aver avuto un ruolo anche altri fattori, come la dieta, l’attività fisica generale o l’accesso ai controlli medici.
L’evoluzione dell’abitudine nel tempo
Un risultato rilevante riguardava inoltre l’evoluzione dell’abitudine nel tempo. I partecipanti che inizialmente salivano le scale ma avevano smesso durante una successiva rivalutazione mostravano un rischio del 32% maggiore di malattie cardiovascolari legate all’accumulo di placca rispetto a coloro che non avevano mai riferito questa abitudine. Anche questo dato non stabilisce un rapporto causale, perché smettere potrebbe essere collegato a cambiamenti nella salute, nel lavoro, nella mobilità o nella routine.
La ricerca evidenzia inoltre il possibile valore della regolarità. Salire le scale è un’attività breve che può aumentare la frequenza cardiaca e coinvolgere grandi gruppi muscolari in poco tempo, richiedendo uno sforzo maggiore rispetto ad altri movimenti quotidiani. Per questo viene considerata una forma intensa di attività fisica integrabile nella routine.
I risultati
I risultati non indicano che le scale sostituiscano altre forme di esercizio o rappresentino un allenamento completo. Offrono però un riferimento concreto sull’attività fisica quotidiana, soprattutto per chi conduce giornate sedentarie o dispone di poco tempo.
Nel complesso, lo studio pubblicato su Atherosclerosis associa il superamento di cinque rampe, e in particolare la frequenza di 6-10 rampe al giorno, a un minore rischio cardiovascolare, sottolineando contemporaneamente la necessità di interpretare questi risultati con cautela. La ricerca ha quindi fornito una misura più precisa rispetto alle indicazioni generali sull’importanza del movimento.
L’analisi di un numero così elevato di adulti ha permesso di osservare il comportamento per diversi anni e di mettere in relazione la frequenza delle scale con gli eventi cardiovascolari successivi. Il dato sulla perdita dell’abitudine ha inoltre evidenziato quanto possa essere importante mantenere nel tempo comportamenti quotidiani regolari, pur considerando i limiti propri degli studi osservazionali.
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