Home » Toglie l’ossigeno a un paziente in fin di vita “per facilitare’ le pratiche del decesso”: infermiera scoperta e arrestata
News

Toglie l’ossigeno a un paziente in fin di vita “per facilitare’ le pratiche del decesso”: infermiera scoperta e arrestata

Toglie l’ossigeno a un paziente in fin di vita “per facilitare’ le pratiche del decesso”: infermiera scoperta e arrestata. Una infermiera è stata arrestata per aver tolto l’ossigeno a un paziente in fin di vita “per facilitare’ le pratiche del decesso”. L’episodio è avvenuto a Tomah, nello Stato americano del Wisconsin, e ha coinvolto un uomo di 75 anni affetto da fibrosi polmonare, già in condizioni critiche e con prescrizione di ossigenoterapia continua.

Secondo la ricostruzione, l’operatrice sanitaria avrebbe trovato il paziente a terra e, dopo averlo aiutato, gli avrebbe scollegato l’ossigeno per circa novanta minuti, provocandogli sofferenze significative. La donna, 53 anni, inizialmente aveva ricollegato la bombola, ma avrebbe poi ritenuto che l’uomo fosse ormai troppo debole e prossimo alla morte.

La denuncia sostiene che l’infermiera avrebbe interrotto volontariamente l’erogazione dell’ossigeno mentre era seduta accanto al paziente, osservandone le difficoltà respiratorie e interpretandole come segnali di un decesso imminente. La sospensione sarebbe durata dalle 18:30 alle 20:00, nonostante una collega avesse chiesto se fosse necessario ripristinare l’ossigeno, ricevendo una risposta negativa.

Paziente trovato con fame d’aria

Un’altra infermiera, arrivata successivamente, avrebbe trovato il paziente con le labbra livide, in evidente distress respiratorio e con le mani impegnate nel tentativo di inspirare aria. Solo dopo il ripristino dell’ossigeno l’uomo avrebbe ripreso a respirare normalmente, recuperando il colorito e mostrando un miglioramento immediato.

Agli investigatori, la donna avrebbe dichiarato di aver creduto che il paziente fosse vicino alla morte e di aver commentato, “per scherzo”, che le pratiche burocratiche relative a un decesso sarebbero state più semplici rispetto a quelle necessarie per una caduta. Avrebbe negato di aver desiderato la morte dell’uomo durante il suo turno, pur ammettendo che una parte di lei riteneva che il paziente sarebbe stato “più in pace” se fosse deceduto, come emerso anche da un test al poligrafo.

Il paziente è morto sei giorni dopo, il 23 agosto 2025. L’infermiera è ora accusata di maltrattamento intenzionale di un paziente: in caso di condanna, secondo le leggi degli Stati Uniti, rischia fino a quindici anni di carcere.

Seguici anche su Facebook. Clicca qui per diventare fan della nostra pagina

Leggi anche:
Furto shock a Milano, rubato il tetto del Barrio’s: ladri portano via 350 metri di lamiere. Annullati i concerti e le attività

Loading...
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com