Aurora Ramazzotti: “Ballando con le stelle? La tv è il mio grande sogno ma ho un problema. Oggi sono contenta se mi danno della raccomandata”. Aurora Ramazzotti su ‘Ballando con le stelle’ e non solo. La figlia di Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker è tra i concorrenti del programma di Milly Carlucci in onda da sabato su Rai 1. Ne parla in una intervista a ‘La Stampa’ della quale vi proponiamo alcuni passaggi.
Aurora Ramazzotti, dopo tre anni da mamma a tempo pieno, torna in tv con Ballando con le stelle e vuole farlo non più come “figlia di” ma come donna e madre adulta. La questione delle etichette la introduce subito, perché non le appartengono: «Sono riduttive. Ognuno di noi è mille cose insieme ma nessuna di queste, presa singolarmente, ti definisce a pieno. Vorrei che emergesse Aurora. Punto. Sarebbe un bel traguardo perché per anni tutti hanno avuto un’idea diversa di me».
Ripensando agli anni passati, racconta di essersi spesso sentita immersa in un gioco di specchi, condizione che ha imparato a gestire crescendo in una famiglia di artisti. Dice che questo l’ha portata a sviluppare automatismi che l’hanno accompagnata a lungo: «Essendo cresciuta in una famiglia di artisti ho imparato velocemente a muovermi in certi contesti: a essere gentile, sorridere, a non risentirmi per le richieste strane o le solite domande. Ormai è quasi un automatismo. Poi però ti chiedi: io dove sono? Dove finisce la sovrastruttura e dove inizia la mia essenza?».
Aurora Ramazzotti: “Oggi sono contenta se mi danno della raccomandata”
È in quel momento che ha iniziato a interrogarsi sulla distanza tra ciò che mostrava e ciò che era davvero, arrivando a chiedersi se la persona che aveva “costruito” fosse lei o una maschera per proteggere le insicurezze. Una consapevolezza maturata nel tempo: «Quindi sì, è difficile non perdersi tra gli specchi, perché a volte l’immagine degli altri arriva prima della percezione che hai di te stessa. Ma oggi è diverso».
Il cambiamento, spiega, è arrivato anche grazie alla terapia, che le ha permesso di fare un salto di autostima e di lucidità: «Grazie anche alla terapia, ho fatto uno scatto di autostima e di consapevolezza. Non si può, anzi non si deve piacere a tutti: bisogna cercare il proprio pubblico, chi guarda nella tua stessa direzione». Non ha smesso di lavorare su come viene percepita, ma non ne fa più un cruccio. E soprattutto ha capito che certe critiche non parlano davvero di lei: «Ho capito che chi mi dà della raccomandata per via dei miei genitori sta riversando su di me preoccupazioni sue, o legate a una critica generale alla società. Ma io so chi sono. E oggi io non sono più il mio pregiudizio perché sto bene con me stessa. Anzi, il mio cognome è diventato il mio super potere: quasi mi fa piacere se qualcuno è prevenuto perché so di potergli fare cambiare idea».
Aurora Ramazzotti: “Ballando con le stelle? La tv è il mio grande sogno ma ho un problema”
Nel frattempo, sui social ha costruito una comunità enorme, 2,7 milioni di persone, diversa da quella televisiva. E spiega che la sua assenza dalla tv è stata una scelta precisa e legata alla maternità: «È un pubblico diverso da quello della tv, dove manco da tre anni: ho voluto dedicarmi a mio figlio. L’ho messo al mondo perché desidero stare con lui, non per delegare ad altri la sua educazione». Una parentesi familiare che si è ampliata anche con il matrimonio celebrato a luglio con Goffredo, un amore nato quando lei aveva 19 anni. Lo descrive con un’immagine che racconta molto del loro legame: «Ecco, in mezzo a tanta gente che mi descrive in modi lontanissimi da me, lui mi vede. Come in Avatar. Battuta a parte, Goffredo ha visto qualcosa in me quando io avevo ancora 19 anni. Mi ha fatto sentire a mio agio: lui è la mia casa, l’abbraccio dentro al quale mi posso lasciare andare».
Ora Ballando con le stelle segna il suo ritorno davanti alle telecamere, ma non necessariamente alla conduzione. La tv resta il suo grande sogno, però con una condizione imprescindibile legata alla vita familiare: «La tv è il mio grande sogno ma dovrei trovare un progetto compatibile con la gestione familiare. Se arriveranno delle occasioni le coglierò ma di certo non le inseguirò disperatamente perché essere madre mi fa sentire tanto felice e mi insegna molte cose».
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