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Raggi e il caso polizze, la Procura: “Non c’è reato”

La procura di Roma si è espressa in merito al caso polizze che vede coinvolta la sindaca di Roma Virginia Raggi

È durato 8 ore l’interrogatorio di Virginia Raggi. La sindaca di Roma ha risposte alle domande dei pm sull’inchiesta relativa alla nomina del fratello di Raffaele Marra, ex capo del personale del Campidoglio, che la vede indagata per falso e abuso. Spuntano due polizze vita a lei intestate da Salvatore Romeo, ex capo della segreteria politica di Virginia Raggi. La prima cittadina ha affermato che era allo oscuro e che si sente ancora del movimento e quindi niente dimissioni.

“Marra? Mi apriva le porte del Campidoglio, è un profondo conoscitore delle norme che regolano la macchina amministrativa”. Questo in sintesi quanto riferito dalla Raggi, nel corso dell’interrogatorio, in merito al ruolo svolto da Raffaele Marra, ex capo del personale del Comune e braccio destro del sindaco fino al giorno dell’arresto, nel dicembre scorso, per l’accusa di corruzione.

Le polizze vita in discussione sono due, entrambe stipulate da Salvatore Romeo ed hanno come beneficiaria, in caso di morte, Virginia Raggi. Una da 30 mila euro stipulata nel gennaio 2016 e priva di scadenza, l’altra da 3000 euro con scadenza 2019. Secondo quanto riferisce l’ANSA, per gli inquirenti non costituirebbero un fatto penalmente rilevante in quanto non emergerebbe un’utilità corruttiva. Si tratta di polizze da investimento che non presuppongo la controfirma del beneficiario. Entrambe le polizze sono state mostrate alla sindaca ieri nel corso dell’interrogatorio. Virginia Raggi, secondo quanto si è appreso, è letteralmente “caduta dalle nuvole”.

“Figlia” e “motivi affettivi”. Queste le causali sulle polizze, ritenute “fantasiose” anche perchè Romeo non ha figli. In una di quelle stipulate a favore diella prima cittadina, la dicitura riportata si riferiva a “motivi affettivi”. In tutto Romeo ha investito 130 mila euro in polizze sulla vita, sette con Intesa-San Paolo per 90 mila euro, scegliendo come beneficiari anche altri attivisti M5S e impiegati del Comune di Roma.

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