La colf brasiliana li denuncia, rischio di estradizione per una coppia italiana. Una colf brasiliana, licenziata da una coppia di coniugi, residenti in Veneto, che riteneva la donna non adatta alla cura dei propri figli, tornata in Brasile li ha denunciati per aggressioni fisiche anche a scopo sessuale, minacce e violenza psicologica.
Un trattato bilaterale del 1989 prevede che sulla sola base di una denuncia, con l’indicazione dei motivi (le presunte aggressioni) e le fonti di prova ( la testimonianza della colf) si possa chiedere l’estradizione dell’accusato per ricevere il processo.
La sentenza
La Cassazione ha già dato il via libera ed ora l’ultima speranza resta il “rifiuto facoltativo” del ministro della giustizia Andrea Orlando, che ha 45 giorni per esprimersi.
In sostanza in base al trattato è sufficiente che qualunque cittadino brasiliano denunci nel proprio Paese un italiano per far sì che i tribunali del Paese sudamericano possano chiedere, e ottenere senza difficoltà, l’estradizione di un nostro concittadino.
Una sorta di beffa considerando che lo stesso Brasile nega da anni all’Italia l’estradizione del terrorista Cesare Battisti condannato all’ergastolo per 4 omicidi commessi negli anni di piombo e rifugiatosi da anni nel paese sudamericano.
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