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Vaticano, nuovo scandalo sessuale in arrivo. Papa Francesco prende provvedimenti

Papa Francesco prende provvedimenti alla vigilia di un nuovo scandalo sessuale in Vaticano

Sta per esplodere l’ennesimo caso di pedofilia in Vaticano ed a quanto pare riguarderebbe un riverito monsignore. Papa Francesco, sempre più scosso dai casi di omosessualità nei clero sta per compiere un gesto clamoroso: l’istituzione di un moderator curiae, molto più di un direttore generale del personale obbligato ad assumere informazioni su ogni nuova nomina, tramite la Gendarmeria vaticana.
A inquietare il Pontefice, evidentemente, sono i segreti e i lati oscuri di tanti suoi collaboratori sulla cui moralità, fino a oggi, garantiva il Sostituto della Segreteria avvalendosi delle informazioni fornite dal movimento dei Focolari, “inseriti negli ultimi 30 anni in tutti i gangli importanti d’Oltretevere”, fa notare Bisignani sulle pagine de Il Tempo.

A dare invece un’accelerazione alla decisione di Bergoglio per il nuovo Super Sceriffo pare sia stata la condanna a 14 mesi per possesso di materiale pedopornografico, con sospensione condizionale della pena, di Monsignor Pietro Amenta. Esperto e docente di diritto canonico, giudice del Tribunale della Rota Romana, non era nuovo a reati simili, ma è stato denunciato ancora, nel marzo 2017, da un ragazzo romeno appena diciottenne.

Inoltre, recentemente, nella relazione per l’apertura dell’anno giudiziario, il promotore di giustizia Gian Piero Milano ha effettivamente parlato di due inchieste, riguardanti prelati omosessuali e supposti pedofili, in corso di istruzione «rigorosa e segreta» che riguarderebbero, tra l’altro, una personalità molto vicina al Papa e molto apprezzata e conosciuta nel mondo dei media e della cultura, frequentatore, secondo alcune indiscrezioni non confermate, di un appartamento «attenzionato» nei pressi di via della Scrofa a Roma.

Per Papa Francesco la misura è ormai colma e occorre davvero, non solo a parole, correre ai ripari, anche alla luce dell’inchiesta su don Luca Morini, ribattezzato dall’opinione pubblica don Euro per l’uso «disinvolto» dei fondi della Curia e che l’8 marzo comparirà davanti al Gup di Massa Carrara. E sarà in compagnia del suo vescovo Giovanni Santucci e dell’ex parroco Emiliano Colombi, sospettati di aver coperto la sua attività omosessuale.

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