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Draghi: “Crisi gas? Due gradi di temperatura valgono pace. Governo va avanti solo a una condizione”

Draghi: “Crisi gas? Due gradi di temperatura valgono pace. Governo va avanti solo a una condizione”. Mario Draghi su un’eventuale crisi drl gas e non solo, il Presidente del Consiglio a tutto tondo in una intervista a ‘Il Corriere della Sera’.

Lo rivela Mario Draghi in un’intervista al Corriere della Sera. Sul governo dice:  «Avanti senza dividerci. Ci siamo telefonati con il presidente Putin prima dell’inizio della guerra. Ci siamo lasciati con l’intesa che ci saremmo risentiti. Alcune settimane dopo però ha lanciato l’offensiva. Ho provato fino alla fine a parlargli», dice Draghi, spiegando che anche in un’ultima telefonata «l’ho chiamato per parlare di pace» ed gli ha chiesto di incontrarsi con Zelensky e di imporre un cessate il fuoco, «mi ha risposto che i tempi non sono maturi».

Poi precisa: «Finora l’obiettivo di Putin non è stato la ricerca della pace, ma il tentativo di annientare la resistenza ucraina, occupare il Paese e affidarlo a un governo amico. Noi resteremo accanto ai nostri amici ucraini».

Draghi: “Crisi gas? Due gradi di temperatura valgono pace”

Sulle eventuali ricadute delle sanzioni sul gas dice: «Siamo ben posizionati. Abbiamo gas negli stoccaggi e avremo nuovo gas da altri fornitori. Se anche dovessero essere prese misure di contenimento, queste sarebbero miti. Stiamo parlando di una riduzione di 1-2 gradi delle temperature del riscaldamento e di variazioni analoghe per i condizionatori. Volevo mandare due messaggi che ritengo importanti. Il primo, simbolico: la pace vale dei sacrifici. Il secondo, più fattuale: il sacrificio, in questo caso, è contenuto, pari a qualche grado di temperatura in più o in meno. La pace è il valore più importante, indipendentemente dal sacrificio, ma in questo caso il sacrificio è anche piccolo».

Sulla tenuta del suo governo, Mario Draghi ha parlato così: «In un momento pieno di incertezze, di potenziali instabilità, di fragilità interne ed esterne, questo governo di unità nazionale continua a voler governare. Abbiamo fatto molto e lo abbiamo fatto insieme. Dovremmo tutti avere la forza di dire agli italiani: guardate cosa avete realizzato in questi quattordici mesi. Penso alle vaccinazioni, alla crescita economica che abbiamo raggiunto nel 2021, al conseguimento degli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Merito dei cittadini, ma anche delle forze politiche».

Ai microfoni di CorSera, sulla tenuta del Governo, Draghi indica la sola strada degli obiettivi raggiunti, ribadendo che l’esecutivo «va avanti fino in fondo» se riuscirà a fare le cose «che servono al Paese». Inoltre, il premier afferma di «non essere stanco», negando di avere intenzione di lasciare e conferma che il governo reggerà in aula sulla riforma del Fisco e sulla giustizia, temi su cui la maggioranza sembra essere spaccata.

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