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Sarah Toscano: “Critiche? Voglio dire una cosa ai bulli dei social. Ho la sindrome dell’impostore, vivo con una paranoia”

Sarah Toscano: “Critiche? Voglio dire una cosa ai bulli dei social. Ho la sindrome dell’impostore, vivo con una paranoia”. Sarah Toscano sulle critiche, la sindrome dell’impostore, il debutto da attrice, e non solo. La cantautrice e attrice pavese, 20 anni, parla a cuore aperto in una intervista a ‘Il Messaggero’ della quale vi proponiamo alcuni passaggi.

Sarah Toscano racconta che la musica, da sola, non le bastava più, e spiega come sia arrivata a considerare nuove opportunità professionali. Dice infatti: «A vent’anni non voglio precludermi opportunità. Ogni lasciata è persa, si sa. Quando lo scorso anno dopo il Festival la produzione mi ha cercata, mi sono detta: “Perché no?”». Da qui nasce il suo ingresso nel mondo della recitazione.

Parlando del processo di selezione, chiarisce che non ha avuto alcuna corsia preferenziale. «Loro erano sicuri dalla scelta. Sono stata io a voler fare una prova, prima di accettare: non volevo fare una figuraccia e deludere le aspettative. Ed è andata bene». Questo passaggio segna per lei un momento di conferma personale.

Sarah Toscano: “Ho la sindrome dell’impostore, vivo con una paranoia”

Riflettendo su ciò che ha imparato, racconta di aver scoperto un aspetto fondamentale del mestiere: «Ho capito cosa vuol dire entrare nella vita di un’altra persona, che poi è la base della recitazione. Per me è stato fondamentale trovare analogie tra me e il personaggio di Eletta». E quando le viene chiesto se queste analogie esistano davvero, risponde senza esitazione: «Sì. Naturalmente abbiamo in comune la musica. Lei insegue a tutti i costi il suo sogno, con tutte le difficoltà e gli ostacoli lungo il percorso. È quello che sto cercando di fare io nella vita reale. Sul set mi è stata di grandissimo aiuto Serena Rossi: grazie a lei mi sono sentita a mio agio. Un’insegnante vera».

Il discorso si sposta poi sulle figure che l’hanno sostenuta nella vita reale, le sue “Giuliane”. Toscano ricorda: «Ne ho avute tante. Quando nei fine settimana mi esibivo nei villaggi, gli animatori mi incoraggiavano a inseguire il sogno della musica. E così la mia famiglia, che non mi ha mai tarpato le ali». Si affronta anche il tema della sindrome dell’impostore, evocata da una battuta del film. Alla domanda se ne abbia sofferto, ammette: «Sì. Vivo con la paranoia di non meritarmi ciò che sto vivendo e che gli altri siano più bravi di me. E tendo ad essere autocritica e a vedere sempre del bello negli altri e mai in ciò che faccio io».

Sarah Toscano: “Critiche? Voglio dire una cosa ai bulli dei social”

Il racconto tocca poi un momento difficile, quello dei commenti offensivi sul suo corpo ricevuti sui social. Toscano spiega come abbia reagito: «Ero preparata mentalmente. Non nascondo, però, che ci sono stata comunque male. Ai bulli dei social dico: ricordatevi che dietro un personaggio pubblico c’è sempre una persona».

Infine, con un cambio di tono più leggero, risponde alla domanda su chi sia il “Sinner della musica italiana”. La sua risposta è immediata: «Giorgia. È la numero uno. Dopo tutti questi anni di carriera spacca ancora. Massimo rispetto».

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