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Corsa in auto verso l’ospedale per salvare la moglie incinta e bimbo in grembo: multato e patente ritirata

Corsa in auto verso l’ospedale per salvare la moglie incinta e bimbo in grembo: multato e patente ritirata. Un uomo è stato multato e gli è stata ritirata la patente per eccesso di velocità durante la corsa in auto verso l’ospedale per salvare la moglie incinta e il bimbo che portava in grembo da un aborto. È successo a Gelsenkirchen, in Germania, dove un 29enne, la cui identità non è stata ancora rivelata dalla stampa, ha raggiunto velocità di circa 96 km/h mentre si recava al pronto soccorso, dopo che la moglie, in avanzato stato di gravidanza, aveva iniziato a sanguinare copiosamente a seguito di alcune complicazioni.

La donna è sopravvissuta, mentre il bambino che portava in grembo è deceduto nonostante il tentativo disperato dell’uomo di raggiungere rapidamente l’ospedale. Alla tragedia si è aggiunta la decisione delle autorità locali di infliggere al 29enne una multa di 400 euro e la sospensione della patente per un mese. Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco BILD, l’uomo è rimasto sconvolto dalla sanzione e ha deciso di opporsi presentando ricorso.

Nonostante la situazione di emergenza, il consiglio competente ha inizialmente confermato il provvedimento, sostenendo che i fatti non fossero sufficienti a giustificare l’interruzione del procedimento. Oltre alla sanzione principale, sono stati addebitati all’uomo ulteriori 28,50 euro di spese, costringendolo a rivolgersi al tribunale per contestare la decisione.

La decisione del giudice

Nel corso dell’udienza presso il tribunale distrettuale di Gelsenkirchen, è emerso che al conducente erano stati offerti un’ambulanza e l’intervento di un medico d’urgenza. Tuttavia, a causa dei tempi di attesa ritenuti troppo lunghi, l’uomo aveva deciso di accompagnare personalmente la moglie in ospedale intorno all’1:30. L’avvocato Jens Tuschhoff ha spiegato che la scelta era stata dettata esclusivamente dall’urgenza della situazione e dalla necessità di intervenire nel più breve tempo possibile.

Diversamente da quanto stabilito inizialmente, il giudice ha mostrato maggiore comprensione per il contesto in cui si erano svolti i fatti. Un portavoce del tribunale ha infatti comunicato che il procedimento è stato archiviato con il consenso della procura, in base a una disposizione che consente di interrompere i procedimenti amministrativi quando la punizione non appare giustificata.

La norma applicata prevede infatti la possibilità di chiudere il caso qualora le circostanze rendano sproporzionata la sanzione rispetto alla situazione concreta. L’avvocato dell’uomo ha sottolineato che, già in fase iniziale, le autorità avrebbero potuto evitare di infliggere la multa, considerando il contesto di emergenza. Ha infine espresso soddisfazione per la decisione del tribunale, che ha corretto quello che è stato definito un provvedimento insensibile, restituendo equilibrio alla vicenda.

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