Migranti carbonizzati in auto, delitto ripreso dalle telecamere: li hanno bruciati vivi. Fermati due pakistani. Svolta nelle indagini dei quattro migranti carbonizzati in auto ad Amendolara, nel Cosentino, due cittadini pachistani sono stati sottoposti a fermo della procura di Castrovillari per l’omicidio dei quattro braccianti uccisi, bruciati vivi, ieri mattina. Il fermo è giunto al termine di un lungo interrogatorio a cui i due sono stati sottoposti nella questura di Cosenza dove sono stati portati nella serata di ieri dopo essere stati fermati a Villapiana.
Gli investigatori della squadra Mobile sono risaliti ai due grazie al sistema di videosorveglianza del distributore di carburante nel quale è avvenuto l’omicidio che ha ripreso tutte le fasi del delitto plurimo. Sono stati bruciati vivi i quattro braccianti: quello che era un sospetto degli investigatori della Squadra mobile di Cosenza, è diventata una certezza dalla visione del video dell’impianto di videosorveglianza del distributore di carburante in cui è avvenuto il delitto.
Dalle immagini si vedono due persone – sicuramente i soggetti sottoposti a fermo – che, prima uno e poi l’altro, bloccano le portiere dall’esterno facendo forza con le braccia mentre dal portellone posteriore viene presumibilmente lanciato liquido infiammabile. Quindi si vede una fiammata ed i due fuggire. Sono accusati di omicidio plurimo e pluriaggravato i due cittadini pachistani sottoposti a fermo.
Il fermo
“Le indagini – spiega il procuratore di Castrovillari Alessandro D’Alessio – coordinate da questa procura, sono state avviate nell’immediatezza dei fatti con il supporto della polizia di Stato ma anche con la perfetta sinergia informativa con l’Arma dei Carabinieri. Nel corso delle attività investigative iniziali, in presenza dei presupposti di legge, il pubblico ministero ha emesso decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di due persone extracomunitarie, attualmente sottoposte a indagini”.
“Merita di essere evidenziata – afferma il procuratore – la professionalità delle forze dell’ ordine che, ancora una volta, sono state in grado, operando in perfetto e lodevole coordinamento tra di loro, e seguendo le direttive della Procura di Castrovillari, di individuare, a brevissima distanza temporale dai fatti, i soggetti gravemente indiziati di delitto di omicidio plurimo e pluriaggravato”. D’Alessio afferma anche che le indagini “sono tuttora in corso e proseguono al fine di accertare compiutamente i fatti e le eventuali responsabilità, nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento”.
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