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Cronaca

“L’agenzia funebre ha cremato la donna sbagliata e utilizzato un altro corpo per il funerale”: lo denuncia shock della famiglia

“L’agenzia funebre ha cremato la donna sbagliata e utilizzato un altro corpo per il funerale”: lo denuncia shock della famiglia. Un’agenzia funebre ha cremato la donna sbagliata ed ha utilizzato un altro corpo per il funerale. È successo a Detroit, nello Stato americano del Michigan. La famiglia della donna defunta ha denunciato che, mentre si preparava a darle l’ultimo saluto, si è trovata davanti a un incubo presso l’impresa di pompe funebri: il corpo di una sconosciuta, vestita, truccata e pettinata come la madre.

La figlia ha raccontato allo staff dell’obitorio che quella non era sua madre, mentre i familiari protestavano all’esterno. La polizia è intervenuta dopo che i parenti si sono presentati per esprimere indignazione, spiegando che all’interno vi era una donna con abiti, capelli e trucco della madre, ma non la madre stessa. Secondo quanto riferito alla testata locale, un membro dello staff si è scusato prima di rivelare che la donna era stata probabilmente cremata per errore. Ha spiegato che due signore erano arrivate nello stesso momento e che la madre potrebbe essere stata cremata subito.

La denuncia

La defunta, madre di cinque figli e nonna di numerosi nipoti, era deceduta il 3 settembre. I familiari stavano preparando la veglia prevista per il 18 settembre quando hanno scoperto che il corpo nel sacco non era quello della loro congiunta. Un’impiegata ha aperto la cerniera del sacco e la figlia ha capito che qualcosa non andava, notando l’assenza di un neo sull’alluce della madre. Ha chiesto come fosse possibile commettere un errore simile.

Un altro parente ha dichiarato che l’impresa ha attribuito la colpa a un cartellino identificativo bagnato e caduto, che avrebbe causato la confusione tra i corpi. La donna sarebbe stata cremata sabato, dopo che i familiari avevano visto la salma il giorno precedente. La figlia ha lamentato di non avere una veglia né le ceneri, chiedendo spiegazioni. La polizia è rimasta sul posto mentre le tensioni aumentavano. Un responsabile dell’impresa ha dichiarato che è in corso un’indagine e che, se venissero accertate responsabilità, la famiglia verrebbe risarcita integralmente.

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