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Cronaca

Membro del cartello di El Chapo si pente: trema il cartello di Sinaloa

Membro del cartello di El Chapo si pente: trema il cartello di Sinaloa. Si chiama Guadalupe Fernández Valencia, ha 60 anni, ed è l’unica donna ad aver mai ricoperto una posizione di alto rango nel cartello di Sinaloa capeggiato per anni da Joaquín ‘El Chapo’ Guzmán, che sta scontando l’ergastolo in una prigione del Colorado. Stando a quanto riporta il Daily Mail, la donna si è pentita e sta parlando  del malaffare dei suoi ex capi con l’Fbi.

La donna è stata condannata da un tribunale federale di Chicago a 10 anni di carcere per traffico di droga per il famigerato cartello. Si tratta di una condanna relativamente leggera in cambio della sua collaborazione. La donna è scoppiata in lacrime e ha implorato perdono alla sua famiglia durante il processo tenutosi lo scorso mercoledì, 25 agosto. “Vorrei poter trovare le parole per spiegarvi quanto mi dispiace. Chiedo perdono ai miei figli e alla mia famiglia”.

Fernández Valencia potrebbe però uscire fra tre anni grazie alle confessioni e alla buona condotta in carcere. Il giudice Coleman ha avvertito che la volontà della donna di collaborare con il governo federale potrebbe essere pericoloso non solo per lei, ma anche per la sua famiglia.

La donna ha iniziato con il traffico di droga nel 1990, facendo da spola tra Stati Uniti e Messico. Nel 1998 è stata arrestata e ha scontato 10 anni in una prigione della California prima di essere rilasciata e deportata nel suo Paese natale, dove subito si è rimessa a lavoro per il cartello. Quindi un nuovo arresto a Sinaloa, il 10 febbraio 2016. Un anno dopo il governo degli Stati Uniti ne richiede l’estradizione è la donna viene consegnata agli investigatori statunitensi per subire un processo.

Membro del cartello di El Chapo si pente

Fernández Valencia è apparsa davanti a un tribunale di Chicago il 27 giugno 2019 e si è dichiarata colpevole di traffico di stupefacenti e riciclaggio di denaro sporco. Ma la sua condanna è arrivata solo questa settimana poiché impegnata con l’Fbi per le indagini sui cartelli. Gli investigatori federali hanno affermato che la sua collaborazione si è dimostrata preziosa.

La donna sostiene di aver interrotto la sua attività di trafficante di droga quando suo fratello, Manuel Fernández Valencia, è stato arrestato in Messico nel 2010. Tuttavia, è tornata alla distribuzione di metanfetamine, marijuana e cocaina dal 2012 al 2013 e ha anche assunto corrieri per trasportare la droga da Tijuana alla California.

Inoltre, ha ammesso di aver riciclato il denaro sporco del traffico di droga del cartello di Sinaloa da Los Angeles a Guadalajara, incassando milioni grazie a una una percentuale del tre percento sul denaro che ha spostato. Suo fratello, Manuel, è stato condannato nel dicembre 2016 a 27 anni di carcere per traffico di cocaina per conto del cartello di Sinaloa e dell’organizzazione rivale Beltrán-Leyva.

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