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Doping, come funziona e cosa avviene a chi ne fa uso. I trucchi dei disonesti per farla franca

Doping, come funziona e cosa avviene agli atleti che ne fanno uso. Tutti i trucchi dei disonesti per sfuggire ai controlli e farla franca

Doping, come funziona e cosa avviene a chi ne fa uso. I trucchi dei disonesti per farla franca. Sono sostanzialmente due i modi in cui gli sportivi non proprio onesti ricorrono al doping per migliorare le prestazioni: le sostanze proibite e i metodi proibiti. E se le sostanze vengono messe al bando in una lista, i metodi possono sfuggire ai controlli, ma si tratta di sistemi rischiosi per la salute degli atleti.

Generalmente si ricorre alla manipolazione del sangue e dei componenti di esso, oppure all’impiego di sostituti artificiali del sangue quali, p. es., emulsioni di perfluorocarburi. Questi sistemi sono proibiti perché migliorano l’apporto di ossigeno (ossigenazione) dell‘organismo.

Nello sport, la manipolazione del sangue avviene mediante trasfusione di plasma estraneo (doping ematico omologo) o mediante autoemotrasfusione (doping ematico autologo). All’atleta viene prelevato il sangue alcune settimane prima della competizione. Da questo sangue vengono isolati i globuli rossi (eritrociti) e conservati al fresco. Nel frattempo l’organismo compensa la perdita di sangue formando nuovi eritrociti.

Poco prima o durante la competizione avviene la magia: il concentrato di eritrociti conservato viene reintrodotto nel sangue (mediante trasfusione). In tal modo aumenta il numero dei globuli rossi che trasportano l‘ossigeno. L’apporto di ossigeno alla muscolatura migliora la capacità di resistenza allo sforzo. Così assistiamo a gare di corse sfrenate senza che gli atleti accusano la fatica.

Doping, ecco come funziona

Al posto delle tradizionali trasfusioni di sangue possono essere impiegati anche prodotti fabbricati artificialmente. Nell’organismo queste molecole provocano un aumento dell’assunzione di ossigeno, del trasporto di ossigeno o della cessione di ossigeno (deossigenazione) – a seconda del tipo di molecola.

Il sangue autologo od omologo conservato viene trasfuso prima o durante una competizione. Il numero dei globuli rossi aumenta e i muscoli vengono meglio ossigenati. Ma questa pratica rappresenta un pericolo letale dovuto a un ematocrito eccessivamente elevato, perché il doping del sangue e l’utilizzo di EPO sintetica (ricombinante) aumentano il numero di globuli rossi.

Se l’ematocrito aumenta in modo così innaturale o anche naturalmente (a causa di disidratazione = mancanza d’acqua) raggiungendo la percentuale del 60 % o più, ciò può costituire un grave rischio per la salute, con trombosi (coaguli sanguigni) ed embolie (trombo che provoca l’occlusione di un vaso sanguigno) e in casi estremi provocare la morte.

E purtroppo chi froda lo sport con questo genere di nefandezze che mettono a rischia la vita degli atleti, spesso riesce a farla franca poiché non esiste ancora una procedura di rilevazione diretta per il doping ematico autologo. La maggior parte dei casi, infatti, vengono scoperti solo mediante indagini della polizia e confessioni (Fonte: antidoping.ch).

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