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Silvana Pampanini: “Mai sposata per un motivo preciso. Totò un rubacuori. E su Malafemmina per me…”

Perchè Silvana Pampanini non si èmai sposata? Lo rivela la stessa iconica attrice in una intervista a Cesare Lanza per “La Verità”

Silvana Pampanini: “Mai sposata per un motivo preciso. Totò un rubacuori. E su Malafemmina per me…”. L’iconica attrice che ha fatto innamorare i più grandi personaggi del Cinema e dello spettacolo si racconta in una lunga intervista rilasciata a Cesare Lanza per “La Verità”. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

Silvana ha fatto girare la testa a milioni di uomini, ma non si è mai sposata.
«Vedi, io penso che il matrimonio sia una cosa seria. E bisognerebbe sposarsi solo per amore e io ho avuto tanti corteggiatori, ma non li ho mai né sfruttati né accettati».

Chissà che ebbrezza e che senso di potere, sentire sempre il desiderio degli uomini.
«Non posso negarlo. A parte gli attori e i produttori, quelli dell’ ambiente, mi corteggiavano anche alcuni capi di Stato. Mi viene in mente Jimenez, il presidente del Venezuela. E Fidel Castro».

Fascinoso?
«Macché.Troppa barba».

Nell’ ambiente, però, chissà quanti flirt.
«Mai».

Vorresti dire che hai frequentato gli attori più attraenti e brillanti e non hai mai avuto un flirt?
«Che vuol dire flirt? Se dici fare l’ amore, avere una storia: mai. Se dici un bacetto, una cosetta: vabbè, si».

È incredibile!
«Senti: io sono di una famiglia per bene, di principi sani e antichi, come si dice. E Ii ho mantenuti. Ho pubblicato un libro sulla mia vita e ho voluto dargli questo titolo: Scandalosamente per bene. Avrò fatto tanto scandalo, ma sono per bene».

Mica fare l’ amore con un attore amico significa essere per male.
«Ah, no. L’ amore si fa solo se si è innamorati. E io mi sono vietata di fare l’ amore con personaggi dello spettacolo, di innamorarmi di loro, perché capivo subito che si trattava di cose fragili…. Ho avuto i miei innamoramenti, i miei amori. Ma mai fino al punto di sposarmi. Una sola volta sono arrivata al limite del matrimonio».

Silvana Pampanini: “Non mi sono mai sposata perché il matrimonio è una cosa seria”

Ho voluto saperne di più
«Lui è morto, un mese prima delle nozze. Era gelosissimo. Ma di Silvana, di Silvanella come mi chiamavano gli intimi, non della diva. Ho sempre in mente i suoi occhi con i riflessi verdi».

Le chiesi anche se ci fosse un personaggio che ammirasse, in politica.
«Andreotti. Un mio grande ammiratore: questa ragazza, diceva, andrà lontano. Ed è stato l’ unico a farsi vivo, di un certo tipo di mondo, quando sono mancati i miei genitori».

[…] Alberto Sordi, per cominciare.
«Un fratellone, un po’ tirchio, anzi molto tirchio, ma buono. A proposito di matrimonio una volta lui ha detto che non si è sposato perché io gli ho detto no».

Marcello Mastroianni.
«Un bambinone capriccioso. Sapevo tutto di lui e lui mi supplicava di tenere il silenzio sulle sue avventure».

Federico Fellini.
«Grande. Ma anche sporcaccione, con un’ idea fissa. Voleva che facessi le porcherie con lui».

Porcherie?
«Cosi diceva. Accattivante. E io: non le faccio perché sei uno stronzo. Affettuosamente, s’ intende».

[…] Luchino Visconti?
«Aveva una villa a lschia vicina alla mia. Un marpione di classe».

Alain Delon?
«Sentimentale, ma un po’ carogna. Spregiudicato. Quanto soffriva Romy Schneider, per il suo rapporto con Visconti».

[…] Roberto Rossellini?
«Seduttivo, sprecone nei regali: gioielli, pellicce, giocattoli».

Totò?
«Mi amava tanto. Sono arrivati a dire che Malafemmena l’ ha scritta per me. Mi diceva che avrebbe voluto sposarmi…e, da vecchio gentiluomo, ne parlò anche con mio padre. Era un rubacuori Totò. Uscivamo spessissimo a cena, ma sempre con mio padre e mia madre. Non ha mai cercato di baciarmi».

Silvana Pampanini: “Mai sposata per un motivo preciso”

Vittorio De Sica?
«Simpatico, buono, meraviglioso. E quanto giocava, se entrava in un casinò».

Ugo Tognazzi?
«Era un gran bravo attore, ma si era montato la testa. Mi dispiace dirlo, ora che non c’ è più. Una volta, dopo Il Bixietro, fece finta di non riconoscermi mi guarda… non mi saluta. E io penso: questo è impazzito. E dire che, se quando giravamo un film, io avessi detto: Tognazzi non lo voglio, lui non avrebbe lavorato».

[…] la rivalità con la Lollo.
«Gina si sente, anche adesso, la più grande, la più bella. Ma da quando si è lasciata con il marito, Milko Skofic, non ha più fatto niente. Per la Bella di notte, erano previste scene di nudo, mio padre e io dicemmo di no e io consigliai: chiamate Gina».

[…] Torniamo alle rivali. Silvana Mangano?
«Ha fatto quattro figli meravigliosi. Non capisco come un uomo importante e intelligente, De Laurentiis, possa averla lasciata senza pensare al suo avvenire. Per i mezzi economici. Almeno cosi mi hanno detto. Dino mi faceva una corte spietata. Mi mandava a prendere con una limousine pazzesca, per farmi impressione. Una volta c’ era Silvana e l’ ho pregata di mettersi in mezzo, cosi Dino non poteva fare il furbo».

Allungava le mani?
«Tutti allungavano le mani. Il peggiore, Orson Welles: una volta a Roma, gli ho mollato due bei ceffoni in faccia, per farla finita».

Ce ne sarà stato uno almeno, educato.
«William Holden. Il più bello. Lui portava i pantaloni all’ italiana, e non come fanno gli americani, ridicoli, quasi allo stinco!».

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