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Sarri: “A Napoli mi sono divertito di più. Ronaldo? Una multinazionale con interessi personali. ADL mi ha cercato…”

Sarri: “A Napoli mi sono divertito di più. Ronaldo? Una multinazionale con interessi personali. ADL mi ha cercato…”. Il nuovo allenatore della Lazio rompe il silenzio e parla in una intervista in esclusiva rilasciata a Sportitalia e ripresa da Alfredo Pedullà sul proprio sito internet. Di seguito le sue dichiarazioni.

Sono 332 giorni che non parla, cosa ha fatto in tutto questo tempo?
“Niente di particolare, sono stato con la famiglia, ho letto tantissimo. Ho visto tante partite e ho fatto la cosa che mi piace di più, visto tante corse ciclistiche. Vengo da una famiglia di ciclisti. Mio nonno lo faceva e mio padre è stato corridore professionista. È una passione di famiglia”.

Quanto calcio ha visto in questo periodo?
“Tanto, non tantissimo. È stato un anno particolare, stare fuori non mi è pesato molto. Che tristezza gli stadi vuoti, la situazione non mi faceva venire voglia di tornare particolarmente”.

Lo scudetto con la Juve è stato un po’ sottovalutato?
“Era dato per scontato. All’ esterno, ma devo dire anche all’ interno. Abbiamo vinto uno scudetto senza festeggiarlo, ognuno ha cenato per conto suo. Probabilmente l’ anno giusto sarebbe stato questo, dopo un quarto posto e ho visto che hanno festeggiato, probabilmente ci sono le condizioni ideali”.

Sarri: “Napoli e scudetto in albergo? Vi spiego”

Il quarto posto non andava festeggiato. O è stato poco festeggiato il suo scudetto?
“Credo sia stato poco festeggiato il mio. Una squadra che viene da 8 anni di scudetti può dare tutto per scontato, ma nel calcio e nello sport non è mai così”.

Un anno sabbatico perché non prende squadre in corsa, ci vuole del tempo per rendere efficace il suo lavoro?
“Un po’ per questo, ma anche perché quest’ anno non c’ erano le condizioni. Nel calcio dopo la pandemia era difficile rientrare con la voglia e le qualità giuste. Non mi ha pesato stare fuori, ora che si ricomincia a vedere un po’ di spettatori la voglia torna a prendere il sopravvento”.

De Laurentiis l’ ha chiamata. Come mai non è stato considerato un ritorno a Napoli?
“Non avevo la certezza di poter essere molto utile in corsa. E perché non c’ erano tanti presupposti. Tutte le società che mi hanno cercato durante la stagione hanno ricevuto la stessa risposta: che ero a disposizione, se volevano, per parlarne a luglio”.

Sarri: “Il Napoli mi ha cercato a gennaio”

Quindi conferma che il Napoli non l’ ha cercata a luglio, ma a gennaio sì?
“Sì, non c’ è stata una trattativa vera e propria, ma solo un’ informazione sulla disponibilità”.

Torniamo alla famosa sostituzione di Ronaldo contro il Milan. Come si gestisce uno così? E il suo futuro alla Juve può essere l’ anticamera per la Champions?
“La gestione di Ronaldo non è semplice, è una multinazionale che ha degli interessi personali da abbinare a quelli della squadra. È una situazione sicuramente difficile da gestire. Sinceramente io mi ritengo più bravo a fare l’ allenatore e non il gestore, è una cosa che non mi piace, mi annoia e mi diverto di più in campo. È una gestione difficile, ci sono poi tanti aspetti positivi perché a fine anno Ronaldo porta risultati importanti”.

Ora Jorginho viene considerato un potenziale vincitore del Pallone d’ Oro. È da Pallone d’ Oro?
“Se vincesse anche l’ Europeo, è chiaro che lo diventerebbe. È un giocatore raffinato, probabilmente non capibile da tutti. Devi mettergli gli occhi addosso e guardare solo lui in partita. È tanto bravo e intelligente che fa sembrare tutto facile, raramente ti rimane negli occhi qualcosa di spettacolare. Questa è la sua grandezza”.

[…] Chi è il nuovo Maurizio Sarri?
“A me piace molto De Zerbi. Sono esterrefatto dal fatto che un ragazzo di quella età scelga un’ esperienza all’ estero e non ci sia una grande che abbia pensato a lui. Secondo me ha fatto bene ad andare allo Shakhtar, mi dispiace non vederlo nel nostro campionato. Poi ci sono altri ragazzi giovani bravi, come Italiano o altri, ma De Zerbi penso abbia dimostrato di poter allenare una grande”.

Sarri: “A Napoli mi sono divertito di più”

Dopo Udinese-Juventus è vero che ha litigato quasi a livello fisico con Nedved?
“No, non è assolutamente vero. C’ erano normali discussioni post partita. Non mi è piaciuto che la squadra dopo aver praticamente vinto il campionato avesse un po’ mollato. Non mi piacciono questi atteggiamenti, perché staccare la spina e riattaccarla dopo non è semplice. La squadra doveva tirare al massimo fino a fine campionato per poi presentarsi il più pronti possibile alla Champions anche se non era semplice perché avevamo giocato tante partite in 50 giorni. Per me staccare la spina era un errore”.

Si è divertito più al Chelsea o alla Juve?
“Mi sono divertito di più al Napoli. E gli ultimi mesi al Chelsea”.

L’ anno dei 91 punti, quella famosa storia dello scudetto perso in albergo. Cosa dice a riguardo?
“Resto di quell’ idea, tutti quelli che fanno sport sanno a cosa mi riferivo. Poi ci si può costruire sopra qualsiasi sfottò, la realtà è che la squadra ha visto uno spiraglio aperto. Chi ha vissuto quella notte sa a cosa mi riferivo, quando sono salito in camera ho visto giocatori piangere per le scale: c’ è stato un contraccolpo feroce, come se fosse finito un sogno dopo quegli episodi discutibili”.

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