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Spettacolo

Adèle Exarchopoulos: “Lol? Ho accettato per un motivo. Se ci sono certe domande vuol dire che c’è il problema”

Adèle Exarchopoulos: “Lol? Ho accettato per un motivo. Se ci sono certe domande vuol dire che c’è il problema”. Adèle Exarchopoulos su Lol, i pregiudizi e non solo, l’attrice francese, 22 anni, rivela i motivi che l’hanno spinta a partecipare al programma in una intervista a ‘Io Donna’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

[…] Colpisce la varietà delle sue nuove prove: da vicende intime come in Five Devils e Passages all’impegno civile di Je verrai toujours vos visages (sulla giustizia riparativa), dalle geniali rapinatrici di La Grande Odalisque agli umani mutanti di Lè regne animal…
“Sìììì, progetti diversissimi! Sennò mi annoierei!”.

…ma c’è un comune denominatore fra i personaggi che interpreta?
“Sono donne che tentano di essere libere. Libere da quel che la società proietta su di loro. Sono cresciuta con genitori davvero tolleranti, che mi hanno insegnato a non giudicare e a non avere paura… Ecco, io ritengo che libertà – in definitiva – significhi proprio non avere paura: paura di essere se stessi, paura di deludere”.

[…] Da Five Devils viene fuori l’immagine di una Francia poco tollerante.
“È ambientato in un paesino, non in una città, e questo ancora adesso fa la differenza. E poi… Quando l’ho presentato allo scorso Festival di Cannes, mi hanno chiesto se mi avesse aiutato nell’identificazione il fatto che il padre di mio figlio è di origine africana (come il marito sullo schermo, ndr). Non vedo l’ora che non ci sia più bisogno di porre questo tipo di domande: se c’è la domanda, significa che c’è il problema. Come quando buttano lì: “Sei femminista?”. Per me è di tutta evidenza: se hai umanità, sei femminista. Non serve un’etichetta. Sono le tue scelte a parlare per te, e sono le piccole scelte, i piccoli passi a innescare le rivoluzioni”.

Adèle Exarchopoulos: “Lol? Ho accettato per un motivo”

Con un percorso così intenso, engagé, perché ha accettato di partecipare alla terza stagione di Lol?
“Mi piace il format, mi piaceva l’idea di passare del tempo con queste dieci persone (fra cui la sua migliore amica, Leïla Bekhti, e colleghi del calibro di Virginie Efira, Pierre Niney e Gad Elmaleh, ndr). E, infine, mi piaceva ritrovarmi in gioco in qualcosa che guardo in tv a casa. Quando mi hanno chiesto se mi interessava, nessun dubbio: naturalmente sì!”.

Qual è il segreto di una carriera così varia, oltre al talento? La forza di volontà, il destino, il caso?
“Il destino. Però alla base c’è il credere in te stessa: se non ci credi tu, nessuno ci crederà. Non che io sia sempre sicura di me, eh: in certi giorni è assai dura e devo fingere, in altri sono assalita dai dubbi… Però mi sforzo di non lasciarlo trasparire: quando hai un bambino, le priorità cambiano. Benché ami il mio mestiere, per esempio, la cosa più importante è che mio figlio sia felice. E perché lui sia felice è fondamentale che lo sia pure io. Non è facile, nella realtà attuale, sfuggire al pessimismo, al cinismo. Per fortuna Ismaël mi aiuta a mantenere la “luce”, a continuare a guardare alle cose con curiosità e capacità di comprensione. Sto cercando di adeguarmi alla sua purezza e alla sua profondità. I piccoli sono parecchio più profondi di noi!”.

E lei che cosa gli trasmette?
“Innanzitutto, passo più tempo possibile assieme a lui e tempo “di qualità”, senza distrazioni. Non mi preoccupo solo della parte “razionale” e dell’andamento scolastico. Cerco di stimolare la sua creatività, lo invito a “interrogare il mondo”, lo invito alla contemplazione”.

[…] Il 22 novembre compirà 30 anni. Come festeggerà?
“Non saprei… In generale non mi interessano le grandi celebrazioni: mi basta stare con le persone che amo, mangiare buoni cibi”.

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