Home » Tragedia a Palermo, cinque operai morti per esalazioni: grave un sesto lavoratore
Cronaca

Tragedia a Palermo, cinque operai morti per esalazioni: grave un sesto lavoratore

Tragedia a Palermo, cinque operai morti per esalazioni: grave un sesto lavoratore. Terribile tragedia a Palermo dove cinque operai sono morti e un sesto è stato trasportato all’ospedale in gravi condizioni ed è stato intubato. Gli operai stavano lavorando alla manutenzione dell’impianto Amap di sollevamento delle acque reflue sul lungomare a Casteldaccia, quando sono rimasti intrappolati nei cunicoli della struttura sotterranea.

Le vittime erano al lavoro nelle fognature sotto l’azienda vinicola Corvo, e a quanto pare non ci sono stati cedimenti o esplosioni. Gli operai, di una ditta esterna all’Amap, avrebbero respirato esalazioni tossiche. A un certo punto alcuni di loro hanno infatti cominciato ad accusare malori, verosimilmente a causa di un’intossicazione da idrogeno solforato che provoca irritazioni alle vie respiratorie e soffocamento.

L’allarme lanciato da uno dei lavoratori

Uno dei lavoratori è riuscito a uscire dall’impianto e a dare l’allarme, mentre gli altri sei sono rimasti intrappolati e sono svenuti a causa delle esalazioni. A soccorrerli sono stati i vigili del fuoco e i sanitari del 118 che hanno provato a rianimarli sul posto. Per cinque di loro non c’è stato nulla da fare, mentre il sesto è stato trasferito d’urgenza al Policlinico.

Secondo il segretario della Cgil siciliana, Alfio Mannino, sarebbero in definitiva due le ipotesi sulle cause che avrebbero provocato la strage sul lavoro di Casteldaccia: l’inalazione di gas o un cedimento strutturale. “Ho visto i volti dei poveri operai, avevano un colore che da ex medico legale mi fa pensare a un’intossicazione”, ha detto l’assessore regionale al Lavoro, Nuccia Albano.

Seguici anche su Facebook. Clicca qui per diventare fan della nostra pagina

Leggi anche:
Terribile incidente sulla statale ionica, auto contro Tir e poi nella scarpata: due morti

Omicidio a Pavia, 36enne ucciso in casa e il corpo trascinato in strada: il killer era suo ospite

Ercolano, da oggi c’è piazza Carlo di Borbone. I Neoborbonici festeggiano un’altra vittoria

Loading...
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com