L’allenatore non fa giocare il figlio: il padre lo minaccia con una pistola davanti ai bambini. Un papà si arrabbia perché l’allenatore non fa giocare il figlio, tira fuori una pistola e gliel’ha puntata davanti ai tanti bambini presenti a una partita di basket giovanile. Quella che sembra la scena di un film, è successo davvero successo a Verona, ma non in Italia, bensì nello Stato americano del Kentucky.
L’uomo, 28 anni, è stato arrestato e si trova detenuto nel carcere della contea con diverse accuse, tra cui messa in pericolo ingiustificato, manomissione di prove materiali, possesso illegale di un’arma all’interno di una proprietà scolastica e messa in pericolo del benessere di un minore. Secondo i documenti giudiziari, è detenuto con una cauzione fissata a 200.000 dollari in contanti.
I fatti risalgono al pomeriggio dello scorso sabato, 31 gennaio, subito dopo la conclusione di una partita di basket giovanile disputata in una scuola elementare. Al termine dell’incontro, spettatori, genitori e bambini si trovavano nel parcheggio esterno all’edificio scolastico. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe cercato un confronto con l’allenatore della squadra per protestare contro il limitato tempo di gioco concesso al figlio.
Le lite
La discussione sarebbe rapidamente degenerata in un alterco verbale, seguito da una breve colluttazione. Il sospettato e l’allenatore sarebbero stati separati da altre persone presenti. Un video acquisito dagli investigatori mostrerebbe le fasi successive. Nelle immagini si vede un uomo aprire la portiera lato guida di un SUV, mentre un bambino si allontana correndo dietro il veicolo. Poco dopo, l’uomo chiude la portiera, si sposta dietro l’auto ed estrae una pistola, puntandola contro un gruppo di circa otto persone presenti nel parcheggio.
Secondo le testimonianze, l’uomo avrebbe agitato l’arma e ripetuto più volte di essere pronto a sparare, prendendo di mira persone riconducibili alla squadra ospite. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine intorno alle 14, ma il sospettato è stato rintracciato poco dopo nella propria abitazione. Agli agenti avrebbe dichiarato di aver agito per difendere la sua famiglia, sostenendo di essere stato aggredito. Le autorità scolastiche hanno ringraziato le forze dell’ordine per il rapido intervento, ribadendo l’impegno a garantire un ambiente sicuro per famiglie, studenti e ospiti.
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