Brocca di acqua bollente addosso al figlio neonato “perché aveva freddo”: papà 34enne arrestato. Un uomo di 34 anni ha rovesciato una brocca di acqua bollente addosso al figlio neonato di un mese perché aveva freddo dopo il bagno, provocandogli ustioni di secondo grado su quasi il 25% del corpo. L’uomo avrebbe provato ad “asciugarlo all’aria” per tenerlo al caldo, ma senza successo, secondo le accuse.
Secondo i documenti giudiziari, l’uomo è accusato di gravi reati, tra cui lesioni a minore e distruzione, alterazione o occultamento di prove. Le carte processuali riferiscono che avrebbe tentato di modificare la temperatura dello scaldabagno domestico per ingannare gli investigatori, abbassandola dopo l’accaduto. Il bambino è stato portato in un ospedale locale il 22 gennaio, dove è stato sottoposto alle cure mediche.
Agli inquirenti, l’uomo ha raccontato di essere stato l’unico adulto presente in casa al momento dei fatti. Dopo aver fatto il bagno al figlio, avrebbe notato che il neonato aveva freddo e, nel tentativo di riscaldarlo, avrebbe riempito una brocca con acqua calda prelevata dal rubinetto della vasca, versandogliela addosso. Il tentativo di asciugarlo all’aria non avrebbe dato i risultati sperati.
I soccorsi
Dopo il contatto con l’acqua bollente, il neonato avrebbe iniziato a urlare per il dolore, mentre la pelle si arrossava rapidamente e cominciava a spellarsi. Il bambino è stato quindi trasportato d’urgenza al pronto soccorso, dove i medici hanno diagnosticato ustioni di secondo grado estese a circa il 24 per cento del corpo.
Le autorità, informate dai sanitari, hanno interrogato l’uomo, che avrebbe ammesso di aver versato l’acqua sul figlio. In un primo momento avrebbe dichiarato di aver testato la temperatura mettendo un dito nella brocca, sostenendo di non ritenere che l’acqua potesse causare ustioni, per poi ammettere successivamente che era effettivamente ustionante.
Durante un sopralluogo nell’abitazione, la polizia ha rilevato che lo scaldabagno era impostato a 50 gradi. In seguito, l’uomo avrebbe confessato di aver modificato la temperatura, dopo che i medici avevano riferito che le ustioni erano compatibili con acqua tra i 55 e i 60 gradi. L’uomo è stato arrestato e trasferito nella prigione della contea, in attesa dell’udienza preliminare fissata per l’11 febbraio.
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