Fuga di monossido in casa, intera famiglia sterminata a Porcari: morti marito, moglie e due figli di 22 e 15 anni. Tragedia in località Rughi nel comune di Porcari, in provincia di Lucca, dove un’intera famiglia è stata uccisa da una Fuga di monossido in casa. I morti sono quattro, si apprende dal 118, con una quinta persona che è stata portata in codice rosso all’ospedale Cisanello di Pisa.
Anche tre carabinieri intervenuti nell’abitazione avrebbero riportato una lieve intossicazione durante le prime fasi dei soccorsi. L’allarme è scattato nella serata, dopo le 20, quando un familiare, non riuscendo a mettersi in contatto con i parenti, ha chiesto aiuto. Poco dopo le 22 sono arrivati i sanitari del 118 con l’automedica di Lucca e diverse ambulanze, insieme ai carabinieri e ai vigili del fuoco.
I pompieri sono entrati nell’appartamento insieme ai militari nel tentativo di soccorrere le persone presenti. Era stato attivato anche l’elisoccorso Pegaso, successivamente fatto rientrare dopo la constatazione del decesso di quattro occupanti dell’abitazione. La famiglia, di origini albanesi, era composta da padre, madre e due figli. Secondo le informazioni disponibili, il padre aveva 48 anni, la madre 43, il figlio maggiore 22 e la figlia minore 15.
Una quinta persona, il fratello del capofamiglia, è stata trovata in gravi condizioni ed è stata trasferita in codice rosso all’ospedale Cisanello di Pisa. Sarebbe stato lui a guidare i soccorritori all’interno dell’abitazione. Le prime ipotesi indicano una caldaia malfunzionante come possibile causa della fuga di monossido. È da stabilire l’ora dei decessi mentre proseguono gli accertamenti dei vigili del fuoco nell’abitazione di Rughi nel comune.
Le fughe di monossido e i rischi
Il monossido di carbonio è un gas incolore e inodore che si sprigiona in caso di combustione incompleta, spesso a causa di impianti difettosi o mal funzionanti. Proprio perché non è percepibile dai sensi, può accumularsi negli ambienti chiusi senza essere notato. Quando viene inalato, si lega all’emoglobina nel sangue, riducendo la capacità di trasportare ossigeno ai tessuti.
I primi segnali di intossicazione sono mal di testa, nausea, vertigini e senso di debolezza. In assenza di un intervento rapido, l’esposizione prolungata può provocare perdita di coscienza e conseguenze molto gravi. Situazioni come questa mostrano quanto sia importante il corretto funzionamento degli impianti di riscaldamento e la tempestività dei soccorsi per evitare esiti più seri.
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