San Siro, “Inter e Milan favoriti dal Comune per la vendita dello stadio”: nove indagati. Le accuse. Per la vendita dello stadio San Siro, Inter e Milan sarebbero state favoriti dal Comune per la vendita. Sono le accuse mosse dalla Procura di Milano nei confronti delle dei due club. Almeno due «rivelazioni di segreto» nel 2021 e 2023 da alti dirigenti del Comune a consulenti dell’Inter, e sei anni consecutivi di presunta turbativa della procedura amministrativa costituiscono il fulcro dell’inchiesta relativa alla cessione dell’impianto e delle aree circostanti, per un totale di 280.000 metri quadrati, formalizzata il primo ottobre 2025.
Secondo gli inquirenti, l’intera operazione si sarebbe svolta evitando il ricorso a bandi di gara tradizionali, privilegiando invece il quadro normativo della cosiddetta legge Stadi del 2021. In questo contesto, la Procura individua come elemento centrale la delibera del 24 marzo 2025, con cui il Comune pubblicò un avviso per raccogliere manifestazioni di interesse alternative, considerato un atto equipollente a un bando e dunque rilevante ai fini dell’ipotesi di turbativa.
Sono nove le persone indagate, tra dirigenti pubblici e consulenti legati ai due club. Tra questi figurano il direttore generale del Comune Christian Malangone, il responsabile del procedimento Giancarlo Tancredi, la direttrice della pianificazione Simona Collarini, oltre a diversi advisor e manager riconducibili a Inter e Milan, tra cui Ada Lucia De Cesaris, Fabrizio Grena, Giuseppe Bonomi, Marta Spaini, Alessandro Antonello e Mark Van Huuksloot.
Le chat nel mirino della Guardia di Finanza
Elemento chiave dell’indagine sono le chat acquisite nel corso delle perquisizioni effettuate dalla Guardia di Finanza. I messaggi, in parte già recuperati in precedenti indagini sull’urbanistica milanese, vengono ora analizzati per ricostruire i rapporti tra funzionari pubblici e soggetti privati e per chiarire eventuali passaggi informativi riservati.
La Procura ritiene già di aver individuato due episodi specifici di rivelazione di segreto, riguardanti bozze e proposte di delibere comunali condivise anticipatamente con esponenti legati all’Inter, elementi che, secondo l’accusa, avrebbero contribuito a orientare la procedura a favore dei club.
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