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Barbara D’Urso in Politica: “Ho imparato molto dai leader. Mi hanno chiesto di candidarmi”

Barbara D’Urso in Politica: “Ho imparato molto dai leader. Mi hanno chiesto di candidarmi”. La conduttrice parla del suo ritorno in Tv dopo la pausa estiva e rivela di aver ricevuto inviti a candidarsi in politica. Di seguito alcuni passaggi dell’intervista di Barbara D’Urso a ‘Tv Sorrisi e Canzoni’.

Ha detto: «Superare i miei limiti è la sfida di tutta la mia vita, fin da piccola». Quali sono i limiti che oggi deve ancora superare?
«Io credo nella legge dell’attrazione: possiamo raggiungere qualunque obiettivo nella vita, basta desiderarlo e crederci. Per questo ogni limite può essere superato. Fino a poco tempo fa non prendevo aerei per il terrore del volo, poi ho preso in mano questa fobia e l’ho affrontata».

Ha spesso parlato dell’importanza del rigore, ma qual è la cosa più “folle” che ha fatto nella vita?
«L’apice del… “rigore folle” l’ho raggiunto nel 1999 quando volevo diventare protagonista di un musical al Sistina. Mi presentavo ai provini, c’erano Pietro Garinei, Gino Landi e il maestro Gianni Ferrio che non erano mai soddisfatti di come cantavo: “È migliorata ma non basta”. Ogni mattina all’alba prendevo lezioni di canto, dopo mesi mi ripresentavo ai casting. All’ottavo provino mi presero e nel 2000 divenni la protagonista del musical “…e meno male che c’è Maria” con Enrico Montesano».

[…] È arrivata a Telemilano 44 anni fa: se si guarda indietro quali sono stati i momenti più importanti della sua carriera?
«Ho tanti ricordi meravigliosi dei miei esordi. Era il 1977 e venni presa a Telemilano, la prima tv di Silvio Berlusconi, l’antenata di Canale 5. C’eravamo io, Claudio Cecchetto, Claudio Lippi, Massimo Boldi… Ricordo i brividi per la prima puntata del “Grande Fratello” nel 2003 e il ritorno nel 2018. Poi “La fattoria”, “Lo show dei record”, “La dottoressa Giò”… E l’onore di aver intervistato tutti i leader politici, da Pannella a Casini, da Di Maio a Conte, da Berlusconi a Salvini, da Zingaretti alla Meloni».

Barbara D’Urso in Politica: “Mi hanno chiesto di candidarmi”

Chi le ha dato i consigli più preziosi agli inizi sul lavoro?
«Ho avuto la fortuna di avere grandi maestri come Pippo Baudo e Michele Guardì in tv, Pietro Garinei e Arnoldo Foà in teatro. Con Pippo ho lavorato a “Domenica in”, avevo 23 anni, lui faceva il suo lavoro in maniera maniacale, conduceva ma faceva anche il regista chiamando le telecamere: “Dammi la 1, dammi la 2…”. Volevo diventare come lui».

Cosa direbbe oggi alla Barbara, anzi, alla Maria Carmela di allora?
«In realtà nessuno mi ha mai chiamato Maria Carmela: mamma mi chiamò come la nonna paterna per riappacificarsi con la famiglia di papà che era altolocata, e non vedeva di buon occhio la famiglia di mamma, più modesta. Mamma mi chiamava Carmelita. Lei mi portava a lezione di danza e io sognavo di fare la ballerina, ma quando mamma morì nessuno mi portò più a lezione. Oggi direi a Carmelita di stare tranquilla, perché a volte il destino sembra ingiusto, ma poi la pioggia finisce e il sole alla fine esce sempre».

Veniamo a oggi. Dal 6 settembre riparte con “Pomeriggio Cinque”: quali novità ci saranno e cosa invece resterà invariato nella formula tradizionale del programma?
«“Pomeriggio Cinque” compie 13 anni proprio in questi giorni, era il primo settembre del 2008… Un programma che non ha mai smesso di evolversi e anche quest’anno lo farà con delle novità molto d’impatto: grafica nuova, studio in parte modificato, più moderno e ancora più aperto alla realtà e all’informazione, sigla nuova.

Vogliamo superare il concetto di salotto, ormai stravisto ovunque, e anche di opinionisti: non ci saranno più poltrone e divani ma ci saranno comunque diversi volti conosciuti, in studio o in collegamento, a commentare con me i fatti del giorno dei diversi tipi di cronaca, prevalentemente attualità. Mentre nella prima parte del programma mi collegherò con gli inviati per le ultimissime notizie».

[…] Ci saranno altri progetti? Si è parlato di un suo nuovo programma di intrattenimento in prima serata.
«Sì, si sta ragionando su un format di intrattenimento in prima serata su Canale 5, è stato annunciato durante la scorsa presentazione dei palinsesti, ma al momento non posso dire di più. Ora mi concentro sulla ripartenza di “Pomeriggio Cinque”, appena si potrà parlare del nuovo progetto sarete i primi a saperlo!».

Ha fatto tanto, tantissimo, ma ce l’ha un sogno nel cassetto che prima o poi tirerà fuori?
«Mi hanno chiesto di candidarmi in politica, da più parti, ma ho sempre rifiutato, sia per mancanza di tempo sia per non dare una connotazione politica alle mie battaglie sociali. In futuro non mi dispiacerebbe. Ho buoni rapporti con i leader di tutti gli schieramenti, e penso di aver imparato qualcosa da ciascuno di loro. E poi nel cassetto c’è sempre il Festival di Sanremo, chissà, magari un’edizione tutta al femminile…».

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