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Myrta Merlino: “Pomeriggio Cinque tipo di impegno da cui volevo scappare, poi quella telefonata…”

Myrta Merlino: “Pomeriggio Cinque tipo di impegno da cui volevo scappare, poi quella telefonata…”. Myrta Merlino su Pomeriggio Cinque e non solo, la conduttrice e giornalista napoletana, 54 anni, parla della nuova avventura professionale che la vedrà in onda ogni giorno su Canale 5, in una intervista a ‘Tv Sorrisi e Canzoni’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

[…] all’inizio l’idea era di fare una trasmissione per Rete 4, il mercoledì sera. C’era già il titolo, i lavori erano a buon punto…Myrta, invece cosa è successo?
«A fine giugno, una settimana prima che presentasse i palinsesti, Pier Silvio Berlusconi mi chiama per offrirmi la conduzione di “Pomeriggio Cinque”. All’inizio sono rimasta spiazzata, perché i miei progetti di vita dovevano essere diversi. Dopo 12 anni a “L’aria che tira” su La7, che mi impegnava tutti i giorni due ore e mezza, volevo passare a un programma settimanale. Mi erano arrivate due offerte, una dalla Rai e l’altra da Mediaset, e il progetto per Rete 4 mi sembrava più solido. Poi però c’è stata la famosa telefonata. Ho accettato e abbiamo ricominciato tutto da capo! È l’inizio di una piccola rivoluzione, mi è piaciuta l’idea di un progetto nuovo che punti all’informazione popolare ma di qualità».

[…] Mi sembra evidente che non ha paura di affrontare nuove sfide.
«Direi di no, tendo ad annoiarmi e ho bisogno di mettermi alla prova. Poi c’è la paura per la mia vita privata: volevo prendermi più spazio per me, per i miei figli e il mio compagno. Invece sarà un anno peggiore dei precedenti (ride). Questo mi spaventa, ma da brava napoletana ho pensato al film di Massimo Troisi “Ricomincio da tre” e mi sono detta, beh, io… “Ricomincio da cinque!”. Sia perché vado su Canale 5, sia perché ricomincio proprio da quei cinque giorni alla settimana da cui cercavo di scappare. È vero che il quotidiano ti “mangia” la vita, però hai un rapporto con il pubblico che nessun settimanale ti dà, diventi una persona di famiglia».

Myrta Merlino: “Pomeriggio Cinque tipo di impegno da cui volevo scappare”

Si è confrontata con la sua, di famiglia, prima di accettare?
«I miei figli sono tutti fuori casa. Il problema vero sono i weekend. Se fossi andata in onda il mercoledì, speravo di andarli a trovare a turno: Caterina, 22 anni, fa un master a Londra; Pietro, 26, lavora tra Roma e Milano; Giulio, 26, a Reggio Emilia. Dovremo trovare il modo di farli venire a Roma. Marco invece mi ha stupito. Da due anni mi ripeteva che ero stanca ed esaurita. Ma quando ho ricevuto la proposta, ha detto che sarei stata una pazza a rifiutare. Tifa per me, è un grande fan di questa svolta».

[…] Da napoletana verace ha qualche rito scaramantico o portafortuna?
«Sono piena di manie. Ho cornetti rossi ovunque, anche nello studio. Lucio Presta, il mio agente, mi ha regalato la pietra di sale che assorbe la negatività. Ne ho pezzetti dappertutto: in bagno, in camera da letto, in redazione. Se vedo un gatto nero posso stare ferma due giorni, sotto una scala non passo mai. Se cade dell’olio è un dramma! A casa di nonna, a Napoli, era tutta una scaramanzia».

[…] Com’è il suo rapporto con l’ansia?
«Duplice. L’ansia è il mio grande motore, mi ha fatto fare un sacco di cose nella vita, ma è il mio mostro se mi divora. Se i giri salgono troppo, rischia di farti male. La mia grande sfida è tenerla a bada, ma è importante per chi fa il mio mestiere, ti fa tendere verso il meglio».

A casa invece com’è?
«Un disastro, non so fare niente. Sono una pessima donna di casa. Marco non mi fa aprire nemmeno il frigo, non so come ho fatto ad avere tre figli (ride). Di loro mi sono molto occupata, hanno fatto sport, viaggi, esperienze. La maternità l’ho vissuta intensamente, ma la parte pratica non fa per me».

Quindi sul fronte cucina…
«Ordiniamo tutto! Ironia della sorte, i miei figli maschi sono due cuochi provetti. Per fortuna ho avuto una tata meravigliosa, Pilar, dell’Ecuador. Lei è la mia vera compagna di vita, per 24 anni è stata il mio punto fermo. Siamo cresciute assieme. Conosce i miei figli perfettamente. Quando ho iniziato a lavorare, il primo stipendio l’ho dato a lei. Ora che sono andata a vivere con Marco abbiamo tenuto la casa di famiglia per i ragazzi e lei va ad aiutarli».

Myrta Merlino: “Da marzo convivo con Tardelli”

Da quando convivete?
«Da fine marzo. Avevamo un desiderio enorme di vivere insieme, dopo sette anni. Tornare la sera a casa e trovarlo è tutta un’altra cosa. Tardelli è la prova che ci sono eccezioni, con lui sono serena, ho trovato casa. È la parte della mia vita che non mi dà ansia».

[…] Chi, o che cosa, riesce a tirare fuori il suo lato più tenero?
«I cani, li amo. Ne ho due: una Labrador cicciottella di nome Milka e Argo, un cagnetto preso al canile, intelligente e meraviglioso. E poi i miei fratelli e mio papà. Con lui torno bambina. Mi sento protetta. Purtroppo mamma non c’è più ma ho avuto dei genitori speciali, di grande qualità, con i quali ho un legame fortissimo. Stasera infatti andrò a Napoli a trovare mio padre».

Poi scapperà finalmente nel suo dammuso a Pantelleria?
«Sì, ci resto fino al 20 agosto. Per me riuscire a staccare, lontana da tutto e da tutti, e potermi dedicare solo a Marco e ai miei figli è molto importante».

Cosa rappresenta per lei e Tardelli quest’isoletta a sud della Sicilia?
«Avendo entrambi vite complicate e piene, Pantelleria è il polmone dove far crescere il nostro amore. Non usciamo quasi mai. Abbiamo bisogno di stare soli, io e lui. Andiamo al mare, ceniamo a casa, ci ritroviamo. Anche se poi ci raggiungono i nostri figli e adoro la nostra famiglia allargata».

Ma è vero che vi sposerete?
«Onestamente non sentiamo la forte esigenza di farlo. Non so se ci sposeremo, ma sappiamo che il nostro legame sarà per sempre e che vogliamo passare il resto della nostra vita insieme».

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