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Gomorra – Le Origini, recensione ultimi episodi: il tradimento di Chanel e la certezza di una seconda stagione

Gomorra – Le Origini, recensione ultimi episodi: il tradimento di Chanel e la certezza di una seconda stagione. La prima stagione di Gomorra – Le Origini si chiude con un finale che rilancia con forza i temi centrali del racconto. E prepara il terreno a un secondo capitolo annunciato senza ambiguità. Dopo un andamento a tratti irregolare, soprattutto nella parte centrale, la narrazione ritrova compattezza e tensione proprio negli ultimi episodi, dove i nodi accumulati vengono sciolti attraverso una sequenza di tradimenti, alleanze fragili e scelte irreversibili.

Il racconto riprende dopo il quarto episodio, lasciando volutamente in ombra il quinto, che funge più da raccordo che da vero snodo narrativo. L’elemento davvero dirompente è l’ingresso in scena di O’ Paesan e di sua sorella, personaggi che incarnano una visione ambiziosa e feroce del potere: unificare sotto un’unica guida tutti i clan della Campania. È un progetto che, fin da subito, si nutre di menzogne e strategie doppie, e che coinvolge rapidamente i protagonisti già noti, trascinandoli in un gioco più grande di loro.

La finta pace tra il gruppo di Secondigliano guidato da Angelo ‘A Sirena e quello di Forcella capeggiato da Don Antonio Villa rappresenta uno dei momenti chiave della stagione. Apparentemente è una tregua, ma sotto la superficie si muovono rancori mai sopiti e calcoli spietati. Don Antonio, boss di Forcella, non ha alcuna intenzione di convivere con l’ascesa dei ragazzi di Secondigliano e cerca una soluzione definitiva, rivolgendosi proprio a O’ Paesan. L’accordo, tuttavia, è solo l’ennesima trappola: l’obiettivo reale è aprire un fronte di guerra che esploderà nell’ultimo episodio.

Gomorra – Le Origini, recensione ultimi episodi

Il finale di stagione si apre con un omicidio simbolicamente potentissimo: la sorella di O’ Paesan uccide lo zio di Angelo ‘A Sirena e addossa la responsabilità ai Villa. È l’innesco perfetto per alimentare la vendetta e trascinare Angelo verso uno scontro frontale. La guerra sembra inevitabile e, ancora una volta, i fili vengono mossi nell’ombra da O’ Paesan attraverso la figura della sorella, che si conferma uno dei personaggi più freddi e manipolatori della serie.

Angelo reagisce organizzando una rappresaglia con l’aiuto di Donna Anna, che riesce a corrompere due uomini dei Villa per ottenere informazioni decisive. Il piano è quello di colpire padre e figlio, ma la fiducia si rivela fatale. Uno dei due informatori gioca su più tavoli e consegna Angelo a una trappola. Convinto di avere la situazione sotto controllo, il nuovo boss di Secondigliano si presenta da solo all’incontro, esponendosi al rischio massimo.

La tensione raggiunge il culmine quando sembra che per Angelo non ci sia più scampo, ma l’intervento armato degli amici di Secondigliano, tra cui anche Pietro, ribalta la situazione in modo brutale. Gli uomini di Forcella vengono sterminati, mentre Michele Villa, detto ‘O Sant, riesce a fuggire. La scelta di Angelo di risparmiare l’avvocato e rimandarlo vivo dal suo capo è un gesto carico di significato, un messaggio chiaro che sancisce la sua nuova posizione di forza.

La certezza di una seconda stagione

Parallelamente, la serie intreccia la linea più intima e sentimentale di Pietro e Imma, offrendo un controcanto emotivo alla violenza del conflitto criminale. Il tentativo di fuga verso New York, condiviso con una prima volta che segna il loro legame, sembra aprire uno spiraglio di salvezza. Ma anche qui, come nel mondo dei clan, il tradimento è dietro l’angolo. Imma confida il piano a Chanel, che per convenienza lo rivela a Donna Concetta. Quest’ultima, amante del padre di Imma, porta la notizia direttamente a lui. Solo l’appoggio della madre consente a Imma di tentare comunque la fuga.

Il momento più amaro mostra i sogni di Imma infrangersi definitivamente sugli scogli di Mergellina. Pietro, ormai coinvolto fino in fondo, comprende che la sua strada è segnata. È iniziata la sua era e decide di viverla da protagonista. La scena finale che li ritrae, Imma in lacrime e Pietro che la osserva da lontano, è una delle immagini più potenti della stagione, capace di sintetizzare il prezzo delle scelte e l’impossibilità di restare innocenti.

La chiusura di Gomorra – Le Origini è affidata a un colpo di scena che rilancia l’intera serie: la fuga di O’ Paesan dal carcere, resa possibile da un’esplosione che apre un varco nel muro. Ad attenderlo c’è la sorella, pronta a ricominciare. La guerra è dichiarata e la seconda stagione non è solo probabile, ma narrativamente necessaria. La serie termina così, lasciando allo spettatore la certezza che il conflitto è appena cominciato e che nessuno dei personaggi potrà più tornare indietro.

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