Barbara De Rossi: “Lontana da Cinema e Tv per un problema tutto italiano. Io, picchiata da un fidanzato”. Barbara De Rossi lontana da Cinema e Tv per un problema tutto italiano. L’attrice e conduttrice romana, 65 anni, ne parla in una intervista a ‘Il Corriere della Sera’ della quale vi proponiamo alcuni passaggi.
L’attrice racconta che la sua carriera è iniziata quando aveva appena sedici anni, grazie all’intervento decisivo di Marcello Mastroianni. Ricorda con gratitudine quel momento fondativo della sua vita professionale, spiegando: «Se non era per Marcello, che alzava il telefono e chiamava mio padre, non avrei mai visto una macchina da presa».
Ripensando a come tutto ebbe inizio, De Rossi torna agli anni in cui viveva a Rimini, in un ambiente familiare vivace e moderno, dove «si andava a ballare tutti insieme, grandi e piccoli». Una sera, all’Amarcord, si teneva il concorso di Miss Teenager e gli amici di famiglia incoraggiarono il padre a farla partecipare. Lei accettò, indossando prima un abito da sera della madre, troppo lungo e difficile da portare, e poi un costume intero. Vinse il concorso.
In giuria c’erano Pasquale Squitieri e Gigi Proietti, mentre il presidente era Alberto Lattuada. Proprio Lattuada la volle subito per un suo film, ma il padre, molto geloso, inizialmente si oppose. Fu allora che intervenne Mastroianni: lo chiamò, lo convinse e tra i due nacque un’amicizia destinata a durare. De Rossi ricorda anche i momenti sul set, quando a Madrid, nelle pause tra un ciak e l’altro, «giocavano a scopetta». Di Mastroianni conserva un’immagine indelebile: «Era un attore immenso e una persona di una semplicità meravigliosa».
Barbara De Rossi: “Lontana da Cinema e Tv per un problema tutto italiano”
Ripensando alla sua carriera, parla anche di un’occasione persa: «Cento giorni a Palermo, di Giuseppe Ferrara. Non lo feci perché il mio agente di allora, siccome avevo appena fatto La piovra, mi disse: “Sei morta ne La piovra, che ti metti a fare Emanuela Setti Carraro, la moglie del generale dalla Chiesa, che muore?”. Sbagliai, anche mal consigliata. Gli errori si fanno. Però, insomma, io ho avuto un tale boom che arrivavano proposte da tutte le parti».
Oggi lavora soprattutto a teatro, e descrive questa fase così: «Sto facendo come la Melato che ha trascorso gli ultimi 25 anni della sua vita sul palcoscenico». Tuttavia ammette che la macchina da presa le manca: «Faccio le mie cose, il pubblico viene. Ma certo, il cinema mi manca. Sono una brava attrice, ho 65 anni e l’esperienza che ho maturato mi porterebbe a esprimermi in ruoli stupendi. Ma non li fanno. A questa mia età è rarissimo impersonare una protagonista piena. È una cosa tutta italiana: se guardi la cinematografia spagnola, francese, americana, c’è gente che lavora a 85 anni con ruoli da protagonista, e non sono tutte nonne e zie».
Anche la televisione, racconta, si è fermata: «Dal 2012-2013 c’è stato una specie di blocco. Ed è stato terribile, mi passavano tutte davanti». Spiega che tutto nacque da uno scandalo legato alla sua vita privata: «La mia disgrazia è stata, dopo la fine del mio matrimonio (con Branko Tesanovic, padre di sua figlia Martina, ndr), iniziare una relazione con un uomo più giovane. Fu uno scandalo».
E aggiunge che quell’episodio ebbe conseguenze pesanti: «Io ero la “Madonna di Pompei”, sempre morigerata… c’erano i fotografi a immortalare ogni attimo la mia famiglia… oggi, a una cosa così, non ci farebbe più caso nessuno. Allora mi ha precluso di andare avanti con le fiction, nonostante gli ascolti altissimi che facevo». Ricorda anche che quella storia fu estremamente brutta e pericolosa: «Siamo ancora in causa».
Barbara De Rossi: “Io, picchiata da un fidanzato”
Parlando della violenza subita, riflette su come sia potuto accadere proprio a lei, che si è sempre occupata di questi temi conducendo «Amore Criminale»: «Da Amore Criminale fui rimossa facendo due milioni di telespettatori e il 9% di share, una roba mai vista. Anche Matilde (D’Errico, l’autrice del programma, ndr) era sorpresa… la prima cosa da sfatare è che le donne che precipitano in queste spirali siano deboli. Anzi, sono abituate a reggere dei pesi, hanno un istinto da crocerossine. Quegli uomini le scelgono apposta così, sono manipolatori. Il deterrente è il sentimento, un filtro potentissimo». Racconta che anche lei è stata intrappolata: «Ho impiegato dei mesi per capire… all’inizio ti mostrano la parte migliore. Poi, iniziano a cambiare. Ma tu sei già innamorata. E così cominciano le botte e le offese».
Il percorso per uscirne è stato lungo: «La terza volta che sono finita in ospedale ho detto basta. C’era Martina, è stata lei il motore della mia svolta. Ricordo una lite feroce in cui si mise di mezzo il mio bulldog, Leone, che era come un figlio per me. Me la stavo vedendo brutta e mi ha salvata. Lui, però, non se ne andava di casa». Per liberarsene, racconta, fu necessario un intervento deciso: «Abbiamo organizzato un blitz con la polizia. Lo rifarei altre centomila volte». Oggi dice di non avere più timori: «Io non ho più nessuna paura, di niente. Sono diventata una “bestia” in questo genere di cose».
Barbara De Rossi: “Mia mamma aveva paura che il mondo dello spettacolo”
Guardando al presente, riflette sull’amore in età matura: «Io ho imparato a godere della vita in un altro modo: non esistono solo i feromoni. Esistono anche la testa, il cuore, le intenzioni. Poi, sì, i feromoni non mancano, ma sono quelli che ti permettono anche di ragionare, non come a 20/30 anni che impazzisci». Ricorda poi le parole della madre, scomparsa giovane, che sul letto di morte le disse: «Mi raccomando, non cambiare mai».
Una promessa che sente di aver mantenuto: «Aveva paura che il mondo dello spettacolo mi potesse modificare il carattere, condizionarmi la crescita… sono cambiata molto poco». E precisa: «Del mio lavoro ho abbracciato la parte creativa ma ben poco quella mondana. Non ho campato vendendo il mio privato, come fanno quasi tutti. Anche a mio padre avevo fatto una promessa: che non avrei mai girato film scollacciati. Lui era all’antica».
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