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Alberto Matano: “Vita in diretta? C’è un confine che cerco di non superare. Sarò a Ballando anche quest’anno. E sul nuovo libro…”

Alberto Matano: “Vita in diretta? C’è un confine che cerco di non superare. Sarò a Ballando anche quest’anno. E sul nuovo libro…”. Alberto Matano su Vita in diretta, la presenza a Ballando con le stelle, il nuovo libro. E non solo. Il conduttore calabrese, 53 anni, parla della nuova edizione del programma che torna su Rai1, ogni pomeriggio, dal 7 settembre, in una intervista a ‘Tv Sorrisi e Canzoni’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

Alberto Matano racconta che cosa si aspetta dalla nuova edizione del programma, spiegando come il suo rapporto con Vita in diretta sia cambiato nel tempo e come lui stesso sia cresciuto insieme alla trasmissione. Lo descrive così: «“Vita in diretta” è cambiato e io sono cresciuto insieme con il programma. Certamente la nuova stagione è importante: il pubblico mi comunica che c’è bisogno di illuminare storie che sono poco illuminate, di andare a indagare dove nessuno indaga, di aiutare le persone che hanno bisogno di noi. Io la vivo come una trasmissione al servizio del pubblico. Mi immagino un programma con meno cronaca e più storie».

Alberto Matano: “Vita in diretta? C’è un confine che cerco di non superare”

Ripensando all’ultima edizione, Matano individua alcuni momenti di cui è particolarmente fiero, soprattutto quelli che hanno avuto un impatto umano profondo: «“Vita in diretta” si occupa della realtà. La realtà è fatta di fatti dolorosi, criminosi, femminicidi, però ci sono anche tante altre storie, quelle su cui io quest’anno voglio indagare. Dell’ultima stagione ci sono alcune vicende piccole che sono diventate grandi e che sono entrate dentro di me. C’è la storia di questa signora che si chiama Laura, che abbiamo conosciuto in un parcheggio di Padova. Viveva in macchina da anni e a fine luglio ha avuto dal sindaco una casa: grazie alla solidarietà delle persone finalmente dorme in un letto. Un’altra storia bella è quella di una mamma calabrese che ha una bambina con una grave disabilità e tutti i giorni sale due piani di scale con la piccola in braccio perché non c’è l’ascensore: anche lì presto per loro ci sarà una casa al piano terra. Piccole storie di persone meno fortunate di noi che grazie all’amore del pubblico riusciamo a illuminare».

Quando si parla di argomenti tabù, Matano chiarisce che esiste un limite che non vuole superare: «Davanti a storie di una tragicità inimmaginabile mi astengo. C’è un confine che cerco di non superare». Racconta poi quali programmi lo hanno influenzato nel corso della vita, ricordando la fascinazione per i grandi show americani: «Da quando ero ragazzino mi affascinano tutti i “late show” americani, da David Letterman a Jimmy Fallon e Jimmy Kimmel».

Alberto Matano: “Sarò a Ballando anche quest’anno”

La sua famiglia e suo marito seguono con affetto il suo lavoro, come lui stesso conferma: «Sì, tutti. I miei nipoti che hanno fra i 12 e i 14 anni, figli dei miei fratelli, adorano il tavolo finale e mio marito quando può mi segue tra un impegno e l’altro. Nessuno mi risparmia niente, persino gli amici affezionati mi scrivono sui social».

Alla domanda su chi troverebbe difficile da intervistare, Matano risponde con ironia: «Un matematico o un ingegnere, molto lontani dal mio sentire. Io ho fatto il liceo scientifico ma ho rimosso praticamente tutto!». Parlando della sua attività di scrittore, ricorda il romanzo Vitamia e anticipa il nuovo progetto: «Sì, e ho appena iniziato a scrivere il secondo. È una grande storia d’amore clandestina: parla di un uomo e una donna che si amano di nascosto per tutta la vita».

Spiega anche come sia nata l’ispirazione per il libro, unendo cinema, verità e immaginazione: «C’è sempre un fondamento di verità, poi il romanzo viaggia… In questo caso tutto è partito da “La finestra sul cortile” di Alfred Hitchcock. Chi guarda due sconosciuti da una finestra non capisce la dinamica di vari incontri nella stessa casa. Su questo ho cominciato a fantasticare e poi mi sono ricordato di una vicenda che mi è stata confidata tanti anni fa. Da lì è nato un “clic” nella mia testa. Mi interessa raccontare storie che indagano l’animo umano, che parlano di sentimenti, tradimenti, passione. Di nuovo, mi piace questo aspetto sexy».

Alberto Matano: “Sto scrivendo un nuovo libro”

Tra i suoi sogni professionali ce n’è uno legato alla lingua spagnola: «Mi piacerebbe fare un programma in lingua spagnola. Ne parlavo con Rocío (Muñoz Morales, ndr), una mia grande amica. Anche se la loro è una televisione molto più pop, più aggressiva, non mi dispiacerebbe».

Matano parla poi del suo ruolo a Ballando con le stelle, confermando la sua presenza anche nella prossima edizione: «“Ballando” mi ha dato tanto grazie all’intuizione che ha avuto Milly Carlucci e ormai sono parte della famiglia. Sì, ci sarò anche quest’anno». Sul ballo, ricorda un momento particolare vissuto nel programma: «A “Ballando” ho fatto un ballo a tre, rivoluzionario, ma è un allenamento molto serio e complicato…».

Infine, rivela la sua teoria numerica personale, che però preferisce non svelare: «Sì, ho una mia “teoria numerica” che mi accompagna da sempre. Però se la dico perde efficacia. Nella vita ho imparato che ci sono alcune cose che bisogna tenere per sé. Questo fa parte della mia follia sexy».

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