Home » Pamela Anderson: “Place to Be? Il messaggio di Molly è il più importante del film. Fare film per me è meglio della psicoterapia”
Cinema • Gossip • Spettacolo

Pamela Anderson: “Place to Be? Il messaggio di Molly è il più importante del film. Fare film per me è meglio della psicoterapia”

Pamela Anderson: “Place to Be? Il messaggio di Molly è il più importante del film. Fare film per me è meglio della psicoterapia”. Pamela Anderson su Place to Be, e non solo. L’attrice statunitense-canadese, 59 anni, è tra i protagonisti del nuovo film di Kornél Mundruczó, presentato nella sezione Venice Open – Fuori Concorso dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Ne parla in una intervista a ‘Vanity Fair’ della quale vi proponiamo alcuni passaggi.

Pamela Anderson racconta che questa prima volta sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia la sta vivendo con grande entusiasmo. Spiega infatti che «Mi sto divertendo molto in ogni momento, è proprio un bellissimo festival. Ho sempre amato il cinema italiano, le grandi dive italiane del passato sono sempre state per me una fonte di ispirazione, e inoltre sono una fan dei film di Fellini. […]».

Parlando di The Last Showgirl, dove ha dato vita a Shelly, una donna glamour ma profondamente vulnerabile, Anderson racconta quanto quel ruolo abbia inciso su di lei. Dice che «Ogni ruolo guarisce parti ferite di noi stessi. Per me, interpretarla è stato catartico. Ricordo che quando lessi la sceneggiatura per la prima volta compresi immediatamente che il suo ruolo avrebbe toccato la mia anima profondamente. Lasciarsi guarire dai personaggi che si interpretano non è mai semplice, bisogna essere pronti, aperti, anche vulnerabili per esporsi all’impatto che interpretare un determinato ruolo ha su di sé».

Pamela Anderson: “Place to Be? Il messaggio di Molly è il più importante del film”

A questo proposito, conferma che per lei il set è un luogo di trasformazione personale. Lo afferma chiaramente: «Assolutamente. Fare un film per me è un atto terapeutico, è persino meglio della psicoterapia. In questi ultimi due anni, proprio attraverso i film ai quali ho lavorato, sento di avere attraversato una profonda evoluzione».

Pamela Anderson, in Place to Be interpreta Molly, una donna che cerca di ricostruire la propria vita dopo il secondo divorzio. Racconta che il legame con il personaggio è stato sorprendente: «È stato più il contrario. È stato il personaggio di Molly a fare breccia dentro di me, mi ha ispirato molto. È la figlia della protagonista Brooke (interpretata da Ellen Burstyn, ndr) e cerca la libertà che ha sempre sognato: questo è uno dei messaggi importanti del film».

Pamela Anderson: “Fare film per me è meglio della psicoterapia”

Alla domanda su quale ruolo sogni ancora di interpretare, Anderson risponde con una visione aperta e curiosa: «Sì, e la cosa bella è che non so quale personaggio sarà. So che lì fuori c’è un ruolo che mi metterà alla prova. Ho sessant’anni ma mi sento ancora come se avessi appena iniziato; quindi, è importante che le persone intorno a me credano in ciò che faccio: è questo il modo per ottenere quel genere di ruoli. È un mistero, ma lo scopriremo».

Quando un ruolo la intimidisce, racconta di provare una forte agitazione, ma anche una spinta creativa. Lo descrive così: «Mi vengono le farfalle allo stomaco, inizio a sentirmi agitata. Eppure, adoro interpretare personaggi che provengono da contesti delicati o che affrontano situazioni critiche. Sento la trepidazione, la paura. E comprendo che quel personaggio mi renderà una donna più forte».

Infine, riflette sul lavoro interiore richiesto da certi ruoli, spiegando che spesso la preparazione inizia molto prima del set. Lo chiarisce dicendo: «Ci sono personaggi che danno tanto lavoro interiore da fare ancor prima di arrivare sul set, ci mettono alla prova. In queste circostanze mi piace sentire sostegno intorno, si è vulnerabili in quei momenti. Ma è esattamente ciò che voglio fare, non voglio niente di semplice e voglio sfidare me stessa. Mi piace pensare: chissà quali altri ruoli difficili mi manderà l’Universo!».

Seguici anche su Facebook. Clicca qui

Loading...
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com