Home » Martina Colombari: “Tradimento? È successo ma io e Billy eravamo lontani. Parlo di sex toys a 51 anni per un motivo”
Gossip

Martina Colombari: “Tradimento? È successo ma io e Billy eravamo lontani. Parlo di sex toys a 51 anni per un motivo”

Martina Colombari: “Tradimento? È successo ma io e Billy eravamo lontani. Parlo di sex toys a 51 anni per un motivo”. Martina Colombari sul tradimento a Costacurta, il suo libro, (Il cambiamento sei tu) in uscita oggi, e non solo. L’ex Miss Italia, 51 anni, ne parla in una intervista a ‘Il Corriere della Sera’ della quale vi proponiamo alcuni passaggi.

Martina Colombari, nel suo libro Il cambiamento sei tu, affronta il tempo che passa, il corpo, la menopausa, il matrimonio, le amicizie, la maternità e le sue fragilità, sorprendendo chi si aspettava che la (ex) ragazza della porta accanto non arrivasse a parlare di sex toys e creme vaginali. Lei stessa lo rivendica con ironia, ricordando quanto sia imprevedibile: «Visto? Come dice il mio personal trainer, che mi segue da vent’anni, non sai mai che Martina aspettarti».

Raccontando i trent’anni accanto a Billy Costacurta, spiega che ogni cinque o dieci anni è come se nascesse una nuova storia d’amore, perché «Una relazione lunga è fatta di tante evoluzioni. Cambiano le esigenze, le abitudini e ci si adatta. Avere tenacia, costanza, voglia di seguire un percorso richiede tante energie e desiderio di rimettersi in discussione. Tante coppie scoppiano perché non hanno voglia di ricominciare. È più semplice, ai primi problemi, dire: “Non andiamo più d’accordo, siamo ancora giovani, rifacciamoci una vita”».

Martina Colombari: “Tradimento? È successo ma io e Billy eravamo lontani”

Sul tema della fedeltà, Colombari riflette sul peso dei tabù sociali: «Penso che, se non fossimo in una società così bacchettona, tante relazioni andrebbero molto più avanti. Non significa che io sia pro-infedele, però credo che manchi un po’ di sincerità. Non so se l’infedeltà è il problema più grosso in una coppia, forse ci sono altre dinamiche che sono anche più gravi di una scappatella random. È grave quando tu hai la pretesa di cambiare il partner, quando il tuo partner ti vincola o non ti permette di fare la tua vita».

La coppia ha attraversato anche momenti di distanza, come racconta lei stessa: «Dopo sette, dieci anni, non mi ricordo neanche più, io ho avuto un’altra relazione. Siamo stati lontani circa un anno, prima di avere Achille. Ogni tanto c’è quel momento di raffreddamento, però siamo diventati bravi a riconoscerlo e ci rimettiamo in carreggiata. Se io vedo che la situazione si sta un po’ raffreddando, mi chiedo: forse sono stata un po’ poco presente? Ho dato per scontato delle cose? Dobbiamo cambiare lo sguardo che abbiamo sul partner, guardarlo in un altro modo».

Oggi non confronta più la Martina di 51 anni con quella di 30, e nel film Buen Camino di Checco Zalone ha accettato di interpretarsi più “vecchia”, senza alcun turbamento: «Non mi ha dato fastidio per niente. Non mi ha scandalizzato, non mi ha fatto paura, non mi ha fatto diventare triste. Io penso che, se siamo arrivati a questa età, abbiamo avuto anche quell’età. Non siamo nate a 51 anni. Abbiamo vissuto i trenta, li abbiamo vissuti eccome. Inutile appiattire le nostre facce con i lifting se poi dobbiamo passare ore al contouring!».

Martina Colombari: “Nel mio libro parlo anche di sex toys”

Nel libro emerge una Martina diversa da quella che il pubblico immagina: naturale, diretta, curiosa, pronta a parlare di sex toys, nettalingua e menopausa. Lei stessa racconta un episodio con un’amica psicoanalista: «Mi piace parlare delle cose con naturalezza. Perché dobbiamo ancora avere tutti questi tabù? Una mia amica, che fa la psicoanalista, è venuta a trovarmi e le ho chiesto: “Ma non hai mai usato l’acido ialuronico vaginale?”. E lei: “Una volta andavamo a ballare e tornavamo a casa con i tacchi 12 in mano. Adesso vengo a Milano e tu mi piazzi sul letto la confezione di acido ialuronico!”. Però le ho detto: “Se ti prendi cura della pelle del viso e del corpo, perché non dovresti occuparti anche di quella parte? Quella ti si secca come ti si secca la faccia”. Basta con questi pregiudizi e la gente oggi vuole sapere. Io sono curiosa come una scimmia. Quando ho un dubbio vado dallo specialista, cerco di capire. Non sono un’esperta e non voglio dare formule magiche. Io ho fatto questo, vedi un po’ tu. Sei curioso come me? Hai voglia di provare? Mi fai mille domande? Qui trovi risposte».

Martina Colombari: “A una mamma in difficoltà direi non sentirsi sola”

L’esperienza con Achille le ha insegnato che non esiste un solo modo di amare un figlio: «Io non pretendevo di avere una famiglia perfetta, ma cercavo che tutto funzionasse. Poi ho capito che non esiste un solo modo di amare un figlio. Ci sono tanti modi. Questo vale soprattutto per le madri». A una mamma in difficoltà direbbe di non isolarsi: «Di non sentirsi sola. L’altro giorno ho visto una mamma con un ragazzo e mi sembrava fosse in difficoltà. Mi sono avvicinata e le ho detto: “Siamo in tante mamme, non sentiamoci sole, cerchiamo di farci coraggio l’una con l’altra”. È difficile. Non siamo delle mamme coraggio».

E, nonostante tutto, la vita deve restare accesa. Lei lo ha imparato anche grazie ai professionisti che l’hanno seguita: «Tutti i professionisti che ho incontrato mi hanno detto che, indipendentemente dai problemi di tuo figlio, devi continuare a fare la tua vita. Continuare a lavorare, avere una vita sociale, andare via un weekend con tuo marito se ti va. Non puoi spegnerti. E io mi sono anche fatta aiutare perché non succedesse: con la terapia e con la mia routine sana» (foto: Martina Colombari Instagram).

Seguici anche su Facebook. Clicca qui

Loading...
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com