Malika Ayane: “Io antipatica? Colpa di Milano. La più grande conquista è stata soprattutto una”. Malika Ayane antipatica? La cantautrice milanese, 42 anni, parla del nuovo album “Cicale” e spiega anche i motivi dell’etichetta che si porta dietro, in una intervista a ‘Il Messaggero’ della quale vi proponiamo alcuni passaggi.
A 42 anni, dopo diciotto trascorsi nella discografia, Malika Ayane riflette sul proprio percorso e sul modo in cui oggi si colloca nel panorama musicale. Racconta che «Non so neanche se gioco un campionato, sinceramente. Forse la più grande conquista di questi ultimi anni è stata quella di non collocarmi. Questo era il momento per fare un disco e poi di portarlo in tour (partirà il 3 novembre dall’Auditorium Conciliazione di Roma dopo la data zero del 1° novembre al Teatro dell’Aquila di Fermo, nda)».
Malika Ayane: “La più grande conquista è stata soprattutto una”
Il periodo trascorso tra Malifesto del 2021 e il nuovo album è stato il più lungo della sua carriera, cinque anni, ma non si è trattato di una crisi: «No. Semplicemente, mi sono concessa il lusso di fare le cose seguendo i miei ritmi: la fretta e la pressione non mi sono mai appartenute. Non guardo alle classifiche, ma punto alla longevità».
Quando le si chiede se questo atteggiamento possa sembrare snob, Malika risponde con decisione: «Macché. È ovvio che non faccio dischi per poi ascoltarli da sola a casa e dirmi da sola quanto sono brava. Ma dopo tanti anni di carriera ho imparato a separare il valore di quello che faccio dalla sua ricezione. Credo comunque che la sincerità e la competenza paghino sempre. E se le cose non vanno, allora bisogna domandarsi: “Forse mi sono spiegata male io?”».
Il nuovo lavoro è un disco suonato, arrangiato con ricercatezza, ma lei rifiuta l’idea che sia una sfida al mercato: «No, sarebbe vanitoso e presuntuoso da parte mia. A me sembra di aver trovato finalmente un punto di incontro tra una scrittura molto espressiva e un suono pop. Io stessa mi sento più equilibrata che in passato: da ragazzina ero troppo piagnona, poi troppo razionale. Ora sto nel mezzo».
Malika Ayane: “Io antipatica? Colpa di Milano”
Negli anni, confessa, ha avuto la sensazione che il pubblico la percepisse in modo diverso da ciò che è realmente: «Sì. Ho sempre dato l’idea di essere una antipatica, la maestrina. Colpa di Milano: noi milanesi appariamo così. Invece il pubblico ha scoperto che so anche far ridere».
Sul futuro immediato, chiarisce che non tornerà a Sanremo: «No, salto un giro». Parlando di Stefano De Martino, racconta una sensazione positiva: «Bene. Vedo che gira per concerti e festival, si interessa. Mi sembra appassionato». Infine, sulla possibilità di vedere presto una direttrice artistica donna, riflette sul significato stesso della domanda: «Donna in quanto donna solo perché ogni tanto dobbiamo ricordare che esistiamo nell’ecosistema o perché brava? Spero presto, comunque».
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