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Alessandra Mussolini: “Uomini e Donne? Ho accetto subito per un motivo. Il trono over mi intriga di più: vi spiego perché”

Alessandra Mussolini: “Uomini e Donne? Ho accetto subito per un motivo. Il trono over mi intriga di più: vi spiego perché”. Alessandra Mussolini su Uomini e Donne, e non solo. L’ultima vincitrice del Grande Fratello Vip, 63 anni, entra nel cast della trasmissione di Maria De Filippi nel ruolo di opinionista. Ne parla in una intervista a ‘Tv Sorrisi e Canzoni’ della quale vi proponiamo alcuni passaggi.

Alessandra Mussolini, da ieri – lunedì 21 settembre – è opinionista a “Uomini e donne” alle 14.45 su Canale 5, un ruolo che affronta con la consueta schiettezza. Sulla sua permanenza nel programma chiarisce subito che, «Se non succedono cose clamorose o se… non mi cacciano dovrei rimanere».

Ripercorrendo l’inizio di questa nuova avventura, racconta che Maria De Filippi l’ha chiamata dopo aver visto la sua partecipazione al “GF Vip”: «Le è venuta questa idea dopo che ha visto quel che ho combinato al “GF Vip”. Ci siamo incontrate e mi ha fatto la proposta. Mi ha chiesto se avrei avuto piacere di far parte di questo programma come opinionista. È un programmone, è stato lusinghiero». La decisione di accettare è arrivata senza esitazioni, perché, spiega, «Io le cose o le sento o non le faccio. Se mi sento che posso dare qualcosa allora dico di sì. Non devo fare carriera, faccio quello che mi diverte».

Alessandra Mussolini: “Uomini e Donne? Ho accetto subito per un motivo”

Anche la sua famiglia ha reagito con naturalezza alla notizia: i tre figli, Caterina, Clarissa e Romano, hanno accolto la novità con affetto e ironia. «Da parte loro, gioia mista a rassegnazione. Mi conoscono, sanno le mie reazioni. Anche le loro amiche a volte si confidano con me, chiedono il “consiglietto sentimentale”». Sul tema dei sentimenti, Mussolini mantiene una visione pragmatica: «Non puoi dare consigli. A volte quando in studio ci sono dei ragazzi devi addolcire le situazioni. Ma bisogna essere sempre pronti a stupirsi, come quando vedi l’entusiasmo di una nuova coppia».

Agli aspiranti tronisti suggerirebbe soprattutto leggerezza e autoironia, perché, dice, «Di non essere troppo presi da sé stessi, credo che la cosa più importante sia l’autoironia, non prendersi così tanto sul serio». E se suo figlio volesse fare il tronista? La risposta è sorprendentemente aperta: «Essere tronista è un’esperienza bellissima, esce fuori il meglio e il peggio di una persona. Bisognerebbe farlo anche in ufficio, mettere il collega su un trono per capire com’è».

Tra il trono “over” e quello “classico”, non ha dubbi: «Il trono “over”. Ne dicono tante, tirano fuori perle importanti. I ragazzi invece sono più ingenui, cercano l’anima perfetta, sono un po’ illusi». A 63 anni, però, non si sente incasellabile: «Io sono una tronista nata! A me piace sperimentare, ma per farlo devi essere libero. Certo, se si potesse fare il “tronista per una notte”… avrei già in mente due o tre cavalieri».

Alessandra Mussolini: “Il trono over mi intriga di più: vi spiego perché”

Riflettendo sul perché le persone cerchino l’amore in televisione, osserva che «Questo programma ti dà la possibilità di confrontarti e parlare, ti fa alzare la testa e prendere coraggio, come una seduta psicanalitica di gruppo. Ormai nei rapporti il cellulare ti allontana, vedi persone sedute al tavolo e stanno tutti a guardare il telefono, coppie che non parlano più, non si guardano negli occhi».

Negli ultimi anni ha ricoperto ruoli diversi in tv, dall’opinionista alla concorrente, fino alla vittoria al “Grande Fratello Vip”. E chiarisce che quella esperienza non le ha creato alcuna ansia da prestazione: «Dopo il “GF Vip ” non mi è presa la smania, non ho pensato: “Oddio, ora devo fare qualcosa!”. Non avevo tranquillamente niente da fare. Bisogna vivere quello che capita».

Oggi il suo presente è il mondo dello spettacolo, che descrive come un ambiente di leggerezza e divertimento: «Riuscire a divertirsi e a far divertire, questo è il mondo che tutti dovrebbero avere. Se hai la possibilità di farlo dà soddisfazione. A me dà una sensazione di leggerezza. Anche nei vestiti: sono tutta coperta di piume, quando mi alzo dalla sedia ci sono tante piume per terra».

E se dovesse presentarsi a chi non conosce nulla dell’Italia e della tv italiana, sceglierebbe un’autodefinizione giocosa: «Mi definirei una “pazzerellona”. Nella vita ci vuole un minimo di follia, è come un farmaco salvavita. Questa vena l’ho presa da nonna Romilda (la nonna materna, ndr), il ramo Villani della famiglia: era estrosa, incredibile, intraprendente, aveva un coraggio che superava qualsiasi cosa».

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