Luca Argentero: “Il ritorno di Andrea Fanti sarà traumatico. Mia moglie nel cast? Accetto le critiche. E sulla quinta stagione…”. Luca Argentero sul ritorno di Andrea Fanti, e non solo. L’attore torinese, 48 anni, torna a indossare il camice del dottor Andrea Fanti, il 1° ottobre su Rai1 parte la quarta stagione di “Doc – Nelle tue mani”
Luca Argentero torna a indossare il camice del dottor Andrea Fanti, che nella quarta stagione di Doc – Nelle tue mani rientra al Policlinico Ambrosiano da medico semplice, un ritorno che lui stesso definisce traumatico perché Fanti si trova davanti a uno scoglio: una trasformazione dell’ospedale molto aderente alla realtà attuale. Come spiega, «Traumatico perché Fanti si trova davanti a uno scoglio: una trasformazione dell’ospedale molto aderente alla realtà attuale. Ogni primario oggi si scontra con le esigenze aziendali e, oltre alla soddisfazione dei pazienti, deve prendere in considerazione che ci sono i conti da far quadrare. Naturalmente a Doc questa situazione sta molto stretta».
Il contesto è infatti cambiato: ora il primario è Giulia Giordano (Matilde Gioli) e cambiano il direttore sanitario e il direttore generale. Argentero racconta che «Anche Giulia dovrà affrontare le responsabilità legate al nuovo ruolo, ma è contenta che sia tornato il compagno di lavoro che da sempre è stato il suo punto di riferimento. Tuttavia, mentre tutti i colleghi sono allineati rispetto alla nuova visione dei direttori, Fanti come al solito va controcorrente. Se c’è da entrare nell’ufficio dei capi, lo fa con la consueta “frontalità”, non bussa neanche. Con l’avanzare dell’età, si sa, certi tratti del carattere vengono esacerbati. Accade a tutti noi, no?».
Luca Argentero: “Il ritorno di Andrea Fanti sarà traumatico”
Parlando del suo rapporto personale con la salute, dopo aver “curato” tanti malanni nella fiction, Argentero chiarisce che non è diventato ipocondriaco: «No, sono tranquillo. Però, un po’ per il passaggio del tempo, in questa seconda parte della mia vita ho sviluppato una certa attenzione per la salute. Faccio più esami, controlli regolari. Da quando ho famiglia mi si è sbloccata la “paura”, voglio essere in forma più per mia moglie e per i miei figli che per me stesso».
E quando ha un mal di testa pulsante, non esclude di consultare l’Intelligenza Artificiale, spiegando che «Andare a guardare l’IA non è un delitto. Mi spiego: va a sostituire la vecchia enciclopedia medica che una volta tenevamo tutti a casa. Certo non mi faccio la diagnosi e non mi do la cura da solo, consulto sempre un medico. Però l’IA può servire a livello nozionistico».
Sul piano caratteriale, si definisce molto paziente: «Infinitamente. Poche cose mi irritano. Sono diventato ossessivo riguardo al buon utilizzo del tempo. Mi piace ottimizzarlo, detesto perderlo e usarlo male. Se succede mi saltano i nervi».
Tornando a Doc, tra i nuovi ingressi nel cast c’è Cristina Marino, sua moglie, nel ruolo di una dottoressa “a gettone”. Argentero racconta com’è stato indossare entrambi il camice: «Cri e io ci siamo conosciuti su un set e abbiamo lavorato insieme su diversi progetti. Anche nell’ottica di passare più tempo l’uno accanto all’altra, questa idea avuta da Luca Bernabei (ex amministratore delegato di Lux Vide, che ha lasciato nel 2025, ndr) mi è sembrata vincente. Non dico tanto sul suo personaggio perché è una delle chiavi della nuova linea “thriller” della storia. Ma posso dire che Cri è brillante e io con lei sul set sono stato esigente, ho preteso tantissimo. Chiaro, il fatto che sia mia moglie solletica la curiosità, i pettegolezzi, le critiche. Ma va bene così se serve a creare attenzione. Io sono contento del risultato e sono convinto che piacerà al pubblico».
Luca Argentero: “Quinta stagione di Doc? Vedremo alla fine di questa”
Quanto alla vita familiare, alla domanda su chi sia il “primario” di casa, risponde: «Siamo una squadra, sono orgoglioso di avere una moglie così intraprendente e dal carattere forte. Ci amiamo e siamo amici, insieme ci divertiamo. E, anticipo la sua prossima domanda, portiamo insieme Nina e Noè dal pediatra o ci alterniamo in base agli impegni».
Se i bambini stanno male, la sua prima reazione è immediata: «Ho fatto i corsi di primo soccorso, conosco le manovre di disostruzione pediatrica, quindi ho l’istinto di auscultare i polmoni e toccare la pancia. Aiuta a valutare l’urgenza e, nel caso, si va subito dal dottore, quello vero». La terza gravidanza di Cristina Marino, racconta, è vissuta con entusiasmo: «Alla grandissima! Siamo entusiasti. Io sono gasatissimo anche perché faccio l’1 % del lavoro, Cri fa il 99% ed è un po’ più affaticata ogni tanto». E sul nome del terzo bebè, dopo Nina e Noè, spiega che «Le prime due N sono state un caso, ci piacevano i nomi e poi ci ha divertito l’idea. Vedremo, in famiglia sono in corso grandi consultazioni».
Infine, sulla quinta stagione di Doc, Argentero rassicura i fan: «Alla fine della quarta stagione (che darà risposte, chiuderà capitoli e lascerà aperte possibilità) ci siederemo attorno a un tavolo con gli sceneggiatori per capire dove vogliamo fare andare questa storia. Se si farà la quinta stagione, io sarò contentissimo di esserci».
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