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Mia Ceran: “Tv Talk? Firmerei per 20 anni. Italia unica per 3 aspetti. Sono monogama seriale, mio marito conosciuto a una festa”

Mia Ceran: “Tv Talk? Firmerei per 20 anni. Italia unica per 3 aspetti. Sono monogama seriale, mio marito conosciuto a una festa”. Mia Ceran su Tv Talk, l’Italia, l’incontro con il marito, e non solo. La giornalista e conduttrice televisiva tedesca naturalizzata italiana, 40 anni, si racconta in una intervista a ‘Il Corriere della Sera’ della quale vi proponiamo alcuni passaggi.

Mia Ceran torna alla conduzione di Tv Talk su Rai3 e riflette subito sulla prospettiva di un lungo percorso alla guida del programma, ricordando i vent’anni di Massimo Bernardini. Sorride all’idea di una durata simile, spiegando che «Ci metterei la firma. Anche perché saranno vent’anni in cui la televisione cambierà ancora molto». Da qui si apre una considerazione più ampia sulla tenuta del mezzo televisivo, che secondo lei continuerà a esistere, pur trasformandosi: «Certo. Non ho dubbi. Cambierà forma e cambieremo noi modo di fruirne. Non dimentico quando eravamo in 40 stipati nel mio micro appartamento romano a guardare la memorabile puntata di Berlusconi ospite da Santoro».

Il discorso scivola poi sui social, che Ceran definisce una sorta di autoregìa selettiva, capace di funzionare molto bene. Racconta che «Sono un’autoregia selettiva. Che funziona benissimo. Ho diversi influencer che seguo e mi piacciono. Difficile però che facciano bene fuori dalla loro grammatica. Mattia Stanga, che mi diverte molto e che trovo brillante, era stato bravo al festival di Sanremo».

Mia Ceran: “Tv Talk? Firmerei per 20 anni”

Ripercorrendo l’inizio della sua carriera, Ceran ricorda gli anni giovanissimi alla Cnn, quando mentì sulla sua età pur di entrare. Racconta che «Finii lo stage a 20 anni, non ero neanche laureata. In America non resti stagista una vita, quindi mi proposero il cursus honorum classico: vai ad Atlanta, sede principale della Cnn, inizi dal desk come tutti e poi ti fai la tua carriera. Ad Atlanta le uniche cose sono la Cnn e la sede della Coca-Cola. Non ho rimorsi. Pur di stare in Italia avrei anche rinunciato a fare la giornalista, conosco l’ambito italiano, mia madre ci lavorava, ma mai avrei usato i suoi contatti. Poi il mio ex capo alla Cnn è passato a Mediaset e mi ha richiamata».

Da qui si passa alle sue origini familiari e al legame profondo con l’Italia, nonostante una vita trascorsa tra Germania, America e Roma. Ceran spiega che «Mia mamma veniva dalla ex Jugoslavia, per arrivare in Italia facevano ore di macchina. Ha deciso di vivere qui a 13 anni, quando vide per la prima volta la Cappella Sistina. Dopo mille giri ce l’ha fatta. Mio padre era il classico turista tedesco dell’Adriatico. Entrambi avevano il mito dell’Italia. A 18 anni potevo decidere di andare ovunque, avevo fatto domanda in diversi college americani, ma non l’ho fatto».

Il motivo, dice, è che qui c’è qualcosa di irrinunciabile: «Sono estremamente grata di avere due figli nati qua. Non esiste un altro posto con questa densità culturale, con questa ricchezza, questa bellezza… ora sembro Farinetti».

Mia Ceran: “Italia unica per 3 aspetti. Sono monogama seriale”

Parlando dei programmi che ha condotto, Ceran ricorda con particolare divertimento l’esperienza con la Gialappa’s, pur riconoscendo la durezza di quel periodo: «Se parliamo di risate, quando ho lavorato con la Gialappa’s. Anche se è stato un po’ l’anno del militare: loro sono severissimi, spietati, crudeli nel formarti».

Il racconto si sposta poi sulla sua vita privata e sulla famiglia costruita con Federico Ferrari, manager di Hugo Boss. Ceran confessa una certa cautela nel parlare di felicità: «Fatico a parlare di felicità, la sento come una cosa talmente fragile che non va neanche detta. Sono un po’ scaramantica, voglio proteggere ciò che la vita mi ha donato».

Pur apparendo molto quadrata, ammette che qualche colpo di testa le capita: «Come spesso accade a chi pianifica molto, tante cose le lascio capitare. Faccio uno strappo alla regola e parlo di privato». E qui racconta la sua natura sentimentale: «Io sono una monogama seriale, ho sempre avuto relazioni lunghe. Però, quando ho incontrato il padre dei miei figli, non avevo minimamente capito. Per la prima volta volevo essere leggera, non pontificare sul futuro, concedermi un momento di relax. E proprio in quel momento ho incontrato lui. Negli anni si è rivelato, per come sono io, uno splendido incastro. Il migliore stimolo che potessi avere nella vita».

Mia Ceran: “Sono monogama seriale, mio marito conosciuto a una festa”

Riflette anche sulla lunga relazione con il giornalista Malcom Pagani, oggi conclusa ma trasformata in amicizia: «Siamo amici. Ci vogliamo bene. Le persone di valore che si incontrano restano in altri modi nella vita». Racconta poi come ha conosciuto il suo attuale compagno: «A casa di un amico comune, Federico Russo, con cui lavoravo all’epoca di “Quelli che il calcio”. Mi disse: “Stasera vieni da me che beviamo qualcosa con il gruppo storico di Mtv”. E in mezzo ci ho trovato questo ragazzo, che mi è piaciuto fisicamente, mai avrei pensato che sarebbe diventato così importante. A volte entri in una dimensione in cui al razionale sfugge qualcosa».

Una dimensione, aggiunge, che si ritrova anche in certe passioni: «Anche con il surf mi è successo così». E proprio il surf diventa l’ultima immagine del suo racconto, una scelta arrivata senza calcolo: «Alla soglia dei 40, un po’, chi sei lo sai. E io non sono mai stata una da baldoria, da serata matta. Nel surf mi sono lanciata senza nessun motivo di pensare che sarei stata brava».

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