Si addormenta al volante e si schianta contro un’abitazione: anziano ucciso nel sonno nella sua camera da letto. Un uomo di 68 anni si addormenta al volante e si schianta contro un’abitazione uccidendo un anziano nel sonno nella sua camera da letto. Il tragico incidente è avvenuto intorno alle 19:30 (ora locale) dello scorso 24 giugno, a Coral Terrace, nello Stato americano della Florida, ma la notizia è tornata alla ribalta in questi giorni dopo la conclusione della prima fase dell’Inter giudiziario.
L’automobilista si è dichiarato colpevole davanti a un tribunale di Miami per omicidio colposo aggravato dalla guida in stato di ebbrezza e altri reati correlati. La vittima, 82 anni, dormiva nella propria camera quando è rimasta intrappolata sotto l’auto, secondo quanto riferito da un’emittente televisiva locale. L’uomo avrebbe raccontato alla polizia di essere tornato a casa dopo una visita a un hotel di lusso. Un pubblico ministero ha sottolineato che l’imputato aveva ammesso di essere stato nella struttura prima dell’incidente.
La condanna
Giovedì, il giudice ha condannato il conducente a sei anni di carcere. Durante l’udienza, l’uomo ha espresso il proprio dolore per la morte dell’anziano e ha dichiarato di voler dedicare più tempo alla beneficenza e all’assistenza delle persone bisognose. Il giudice ha ribadito la gravità dell’accaduto, ricordando che l’automobilista aveva travolto un’abitazione, trasformando un luogo considerato sicuro in teatro di una tragedia. Anche la sorella della vittima si trovava in casa al momento dello schianto. Ha ricordato il fratello come una persona vivace e disponibile, sottolineando che la sua assenza ha lasciato un vuoto incolmabile.
Secondo le ricostruzioni, il tasso alcolemico del conducente era tre volte superiore al limite consentito e non avrebbe frenato prima dell’impatto. Alla guida di una Cadillac Lyriq del 2025, avrebbe ignorato un segnale di stop, sfondando il muro esterno dell’abitazione a circa 70 chilometri orari. L’anziano è stato dichiarato morto sul posto. Oltre alla pena detentiva, il responsabile dovrà scontare un periodo di libertà vigilata, svolgere 200 ore di servizio alla comunità e rinunciare alla patente di guida, che è stata sospesa.
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