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Lady Diana, pubblicate per la prima volta le registrazioni segrete ad Andrew Morton

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Lady Diana, pubblicate per la prima volta le registrazioni shock ad Andrew Morton

A 20 anni dalla sua morte, avvenuta nel 1997 in un incidente stradale a Parigi, Lady D continua a far parlare di sé. Sono state, infatti, rese pubbliche per la prima volta le registrazioni segrete che la principessa triste rilasciò allo scrittore Andrew Morton, nel 1992, per la stesura della sua biografia. Ascoltando i nastri audio si assiste agli sfoghi di Diana: dai tentativi di suicidio – che furono 5 – ai tradimenti di Carlo con Camilla Parker Bowles, dalle incomprensioni con la famiglia reale al dramma della bulimia.

La relazione di Carlo e Camilla portò la principessa alla disperazione. “Rabbia! Rabbia! Rabbia! Perché Carlo non riesce a essere onesto con me?” – si chiede Diana nelle registrazioni. E rivela: “La prima cosa che mi ha colpito è che il mio futuro marito mandava fiori a Camilla Parker Bowles quando stava male: “A Gladys da Fred” si leggeva sul bigliettino. Non affrontai il problema, gli chiesi solo di essere onesto con me. Ero l’unica a progettare il matrimonio, perché lui era in tour in Australia e in Nuova Zelanda. Un giorno ero nel suo studio a parlare con lui, quando il telefono squillò. Era Camilla. Sono uscita dalla stanza e li ho lasciati a parlare. Una volta lo sentii parlare al telefono nel suo bagno. Diceva: “Qualunque cosa succeda, ti amerò sempre”. Gli ho detto dopo che avevo ascoltato e abbiamo litigato. Qualcuno dal suo ufficio mi disse che aveva fatto un braccialetto per lei: una catena d’oro con un disco smaltato in blu con le iniziali “G e F” intrecciate. Entrai un giorno nell’ufficio e chiesi al personale cosa fosse quel pacco. Mi fu sconsigliato di aprirlo, ma io lo feci lo stesso. Mi dissero che lo avrebbe dato a lei quella stessa notte.

La malattia, racconta ancora Lady D, iniziò dopo una settimana dal fidanzamento ufficiale quando Carlo le disse che era cicciottella. “Carlo mi mise la mano sulla pancia e mi disse che ero un po’ paffuta. Quel gesto scatenò qualcosa dentro di me”. “Ero disperata – confessa -. La prima volta che mi è stata misurata per il mio abito da sposa, la vita misurava 74 centimetri. Il giorno in cui mi sono sposata era 58. Mi sono ridotta a niente da febbraio a luglio”.

Nei nastri, Diana rivela di aver avuto un ripensamento a pochi giorni dal matrimonio, dopo aver scoperto della relazione tra Carlo e Camilla. “Era lunedì, il mercoledì ci saremmo sposati. Lui era andato da lei. Pranzai con le mie sorelle che erano lì e dissi loro che non potevo sposarlo, che non potevo farlo. Loro mi risposero: “Duch (il suo soprannome d’infanzia), il tuo viso è stampato sulle tovagliette da tè, è troppo tardi per tirarti fuori”.

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