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Elezioni Basilicata, vince il centrodestra: l’Italia delle Regioni a maggioranza azzurra

Elezioni Basilicata, vince il centrodestra:

Se il Molise veniva definito l’Ohio d’Italia, la Basilicata era associata al Texas. Entrambe le Regioni sono state conquistate dal centrodestra, tra l’altro con candidati di Forza Italia, Toma nel Molise e Bardi in Basilicata, nonostante la coalizione sia trainata sempre dalla Lega. Ascesa imperiosa del Carroccio, sempre più capofila di una coalizione che sta facendo valere ovunque la sua egemonia. Dal 4 marzo in poi ha conquistato il Friuli Venezia Giulia, il Molise, il Trentino Alto Adige, la Valle d’Aosta, l’Abruzzo, la Sardegna e ora la Basilicata.

Esulta Matteo Salvini, ma anche i suoi alleati nelle amministrative, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni, la coalizione, al di là di chi scelga il candidato tra le tre forze, si fa sempre preferire alle altre. Con la vittoria in Basilicata, c’è stato anche un ribaltone negli equilibri per quanto riguarda le Regioni. Un anno fa, il centrosinistra ne aveva quindici contro le 4 del centrodestra, ora lo scenario è cambiato: il centrodestra ne ha dieci, il centrosinistra nove.

C’è molta attesa in vista del 26 maggio, oltre che per le Europee, ma anche per vedere cosa succederà in Piemonte, altra Regione attualmente governata dal centrosinistra e che potrebbe cambiare colore. Sarà un voto molto indicativo quello piemontese anche per vedere quanto inciderà la vicenda Tav, su cui tanto si dibatte e che vede una netta divergenza anche nel governo nazionale. Se la Lega è favorevole all’infrastruttura, i Cinque Stelle sono contrari.

La Basilicata, dunque, ha un nuovo governatore: si tratta di Vito Bardi, ex generale della Finanza e candidato della coalizione di centrodestra che ha superato il 42%. Una vittoria storica perché la regione era governata da 25 anni dalla sinistra, una roccaforte espugnata in un momento storico che vede il centrodestra con il vento in poppa. Il candidato della coalizione di centrosinistra, il farmacista Carlo Trerotolo, si è fermato al 33%, era la prima tornata elettorale da quando il Pd ha scelto come segretario Nicola Zingaretti. Proprio il governatore del Lazio si è professato soddisfatto del risultato per un secondo posto che, a detta sua, pone il centrosinistra nel ruolo di prima antagonista di chi adesso ha le ali ai piedi.

Antonio Mattia, candidato del M5s, ha ottenuto il 20% dei consensi, un risultato commentato con entusiasmo da Luigi Di Maio perché permette al Movimento di essere il primo partito regionale. In questo caso, il capo politico dei pentastellati, ha preferito guardare il bicchiere mezzo pieno, perché guardando l’altra faccia della medaglia, i Cinque Stelle hanno dimezzato i voti rispetto alle Politiche del 4 marzo, quando si issarono al 44%. Dopo il voto in terra lucana, non si parla di possibili scenari inediti in seno al governo giallo-verde, soprattutto perché si aspetta cosa succederà dopo il 26 maggio per fare il punto della situazione.

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Maurizio Longhi per BreveNews.Com 

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