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Presepe Campania rifiutato da Milano, Lara Magoni si difende: “Non è andata così, ecco come stanno veramente le cose”

Presepe Campania rifiutato da Milano: Lara Magoni smentisce

Presepe Campania rifiutato da Milano, Lara Magoni si difende: “Non è andata così, ecco come stanno veramente le cose”. Vi abbiamo parlato ieri della notizia, appresa da ‘La Repubblica’, del presepe inviato dalla Regione Campania a tutte le altre Regioni che lo avevano esposto nei rispettivi capoluoghi. Tutte eccetto la Lombardia che ha invece inviato il manufatto a Bergamo rifiutando di esporlo a Milano.

La protagonista del presunto rifiuto è Lara Magoni, assessore al Turismo della Giunta Fontana, che però nega di aver rifiutato il presepe campano sostenendo di averlo dirottato a Bergamo per mancanza di tempi tecnici relativi all’iter di accettazione. Di seguito la versione dei fatti dell’assessore raccontata ai microfoni de ‘Il Corriere della Sera’, che per dovere di Cronaca riportiamo di seguito.

“Non è vero niente, è una cosa molto brutta. Ho ricevuto la proposta di donazione dall’assessore al Turismo della Regione Campania, Felice Casucci e l’ho apprezzata tantissimo perché io più di ogni altro amo i simboli del Natale, e anche come partito siamo a favore di ogni tradizione religiosa. Il problema è che quando la Regione riceve un omaggio dev’essere formalizzato e dall’assessorato mi hanno spiegato che non c’erano i tempi tecnici per la pratica. Non volevo perdere l’occasione, che ritenevo molto bella e allora ho detto a Casucci che avrebbe potuto donare il presepio a Bergamo, città simbolo della sofferenza dei mesi scorsi. È stato poi lui a contattare il Comune e io sono uscita dai giochi”.

Presepe Campania rifiutato da Milano, Lara Magoni si difende

Ma poi qualcuno ha scritto che era stata proprio Magoni a rifiutare il presepio napoletano: “Non mi sarei mai permessa di rifiutare questa opportunità. Invece mi vedo attaccata sui social come mai nella mia vita. Mi stanno trattando come una bestia, mi hanno scritto che devo morire, che sono una bastarda e una fascista di merda.

Non ce la faccio più, se va avanti così non so cosa farò. Io non rompo le scatole a nessuno, mi comporto bene, faccio una fatica pazzesca, passo il Natale da sola perché i miei sono morti tutti. Posso essere fascista o antipatica ma non sono pazza. Sto soffrendo moltissimo, son disperata e questa mancanza di rispetto mi sta facendo molto male”.

In una successiva nota ufficiale, Lara Magoni ha aggiunto: «Per una provincia che rimarrà nei cuori di tutti noi con quelle indimenticabili immagini dei carri militari che trasportavano i nostri cari, un omaggio fortemente simbolico che sono felice sia giunto a destinazione portando con sé tutta quella forza, quell’energia e quella passione della quale tutti abbiamo bisogno. Un grazie sincero all’assessore Casucci per aver accolto e condiviso il mio desiderio; giunga un abbraccio a Lui ed a tutti gli amici campani».

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