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Greta Scarano: “Terrorizzata dall’idea della maternità, c’è una differenza col passato”

Greta Scarano e la maternità, l’intervista a ‘Il Corriere della Sera’

Greta Scarano: “Terrorizzata dall’idea della maternità, c’è una differenza col passato“. L’attrice protagonista delle fiction ‘Il Commissario Montalbano‘ e ‘Speravo de moro prima‘, si racconta in una intervista a ‘Il Corriere della Sera’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

[…] in tv ha appena fatto perdere la testa a Totti e a Montalbano. Sono due «icone», come ci si sente?
«Montalbano è amatissimo, è trasversale, piace alle donne di 80 o di 30 anni, mi scrivono vorrei essere al tuo posto, sei fortunata. Ma vallo a spiegare che siamo attori e non ci sono stata per davvero! Io non mi porto il personaggio a casa. E’ bello quando la gente ti riconosce per strada e capisce che ci metti passione e impegno, ti parla in confidenza accorciando le distanze. Meno bello quando credi in un film e non viene visto. Mi è capitato».

E Ilary Blasi?
«A Roma si dice: non ti tieni un cecio in bocca. E’ sincera, intraprendente, fu lei a definire uomo piccolo Spalletti, l’allenatore della Roma entrato in conflitto con Totti. Veniamo dallo stesso quartiere, il Portuense, siamo schiette e senza filtri tutt’e due».

E’ vero che lei suonava la batteria e le percussioni?
«Sì, da adolescente. Il mio insegnante lavorava nella Demo Big Band che suonava da Costanzo. Ero una super rockettara, su uno dei miei quattro tatuaggi ho scritto I love rock’n’roll, me lo sono fatta fare dopo il mio primo film. C’è chi si ubriaca e chi si fa il tatuaggio, sono le str…che fai quando sei giovane».

Greta Scarano: “Maternità? Oggi è diverso”

Ora a che punto è?
«Ho 34 anni, sono stata terrorizzata dall’idea della maternità, non è più come un tempo quando avevi zie e parenti che ti aiutavano, l’educazione di un figlio è appannaggio della donna, siamo più soli e avevo messo la carriera davanti a tutto, al contrario di quanto mi accade nella serie su Rai1 dove una donna rinuncia a lavorare per crescere il figlio. Ora mi spaventa meno, potrei anche maturare l’idea dell’adozione, la voglia di prendersi cura di chi non ha gli strumenti per difendersi>.

[…] Lei nella sua vita…
«Sto da tre anni con Sydney (Sibilia, regista e produttore, ndr) la comunicazione è tutto, dialoghi e scontri. Quando smetti di dirti le cose è finita».

Ha detto che in passato si sentiva inadeguata ai canoni di bellezza.
«La bellezza la dettava la moda, andavano le super magre, di fatto non ci ho mai pensato. Sono una di sostanza, a In Treatment il mio personaggio ha un tumore e ho fatto una dieta terribile,ma lì aveva senso. Valeria Golino e Laura Morante sono meravigliose nella loro normalità».

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