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Le bufale di Lombroso osannate in diretta Rai: “A Torino il suo splendido museo”

Le bufale di Lombroso osannate in diretta Rai durante la diretta della tappa del Giro d’Italia a Torino

Le bufale di Lombroso osannate in diretta Rai: “A Torino il suo splendido museo”. È accaduto durante la diretta della tappa del Giro d’Italia a Torino, città che ospita il museo Lombroso, in onore del medico legale morto nel 1909. Le sue teorie si basavano sul concetto del criminale per nascita, secondo cui l’origine del comportamento criminale sarebbe insita nelle caratteristiche anatomiche del criminale. Lombroso sosteneva che l’inclinazione al crimine è una patologia ereditaria.

Teorie che nel corso degli anni sono state sistematicamente smentite e destituite di ogni fondamento scientifico. Per queste assurde teorie Lombroso nel 1892 fu radiato dalla Società italiana di Antropologia ed Etnologia. Quelle che oggi sarebbero etichettate come bufale, tra l’altro pericolose e razziste, sono state invece osannate con orgoglio durante la diretta del servizio pubblico.

Il telecronista definisce ”splendido” il museo che contiene, tra le altre cose, diverse teste mozzate ai briganti. Parti del corpo esposte al pubblico anziché riposte nelle tombe dei rispettivi defunti. A segnalare la clamorosa gaffe, è il prof Gennare De Crescenzo,  presidente del Movimento Neoborbonico, attraverso in post pubblicato su Facebook.

Le bufale di Lombroso osannate in diretta Rai: protestano i neoborbonici

“LO “SPLENDIDO MUSEO LOMBROSO” IN RAI DURANTE IL GIRO DELL’ITALIA (DEL NORD). Non bastava il Giro che celebra i 160 anni dell’Italia unita con un percorso che taglia di fatto l’Italia del Sud. In RAI gli enti del turismo locale e i telecronisti hanno fatto di meglio: parlando di Torino hanno celebrato Lombroso, il “padre della criminologia moderna” e il suo “splendido museo” con le sue teorie nelle quali si dimostrava che si era criminali “per nascita e in base al proprio cranio aprendo un museo dopo i suoi tanti studi”. Peccato che quel museo con quei crani macabri esposti come trofei (molti quelli dei meridionali) non sia per tutti “splendido”.

Peccato che quelle teorie fossero false e razziste e, secondo diversi scienziati, sono state alla base delle successive teorie razziste del nazismo. Peccato che con Lombroso nasca un razzismo anti-meridionale che, con forme subdole, resista da allora ad oggi, prima come alibi per massacrare i cosiddetti “briganti” e poi per giustificare la mancata risoluzione di una questione meridionale sempre più drammatica.

Peccato che la RAI resti comunque un servizio pubblico pagato anche dai meridionali. Peccato che la RAI anche questa volta, dopo che gli avremo girato questa nota, resterà in silenzio… I telecronisti “non potevano non citare Lombroso”. Noi non possiamo non denunciare la loro coerenza: i 160 anni italiani, il giro del Nord e Lombroso. Qualcuno ancora non ha capito come e perché l’Italia è nata e resta divisa e perché il Sud ha la metà dei diritti del Nord?

Gennaro De Crescenzo”.

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