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Emma: “Ripartenza? Basta parole, lo dimostro coi fatti. La parte migliore di me? Soprattutto una!”

Emma sulla ripartenza e non solo: l’intervista a ‘TV Sorrisi e Canzoni’

Emma: “Ripartenza? Basta parole, lo dimostro coi fatti. La parte migliore di me? Soprattutto una!”. La cantante pugliese con tutta la sua determinazione in visto del ritorno dei concerti al live, in una intervista a ‘TV Sorrisi e Canzoni’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

Emma, si fatica a starle dietro…
«Anch’io non so più se ci sto dentro ma ero stufa di stare ferma! Sono onesta, sarebbe stato più facile occuparmi degli impegni extra-musicali e rimandare, ma qualcuno doveva pur ripartire e mi sono presa questa responsabilità tornando a suonare dal vivo in tutta Italia».

Quante difficoltà sta incontrando?
«Un milione. Capienze ridotte, date che si duplicano o triplicano per non creare assembramenti, tamponi quotidiani per tutto lo staff, regole ferree da rispettare prima, durante e dopo i concerti. Insomma, una fatica».

Perché si è presa questa briga?
«Soprattutto per gli altri. Ho manifestato fisicamente in piazza per far ripartire il mondo degli spettacoli dal vivo e ora che c’è l’occasione… non voglio protestare solo con le parole, ma voglio darci dentro con i fatti. Magari ci andrò a perdere, ma non importa».

[…] A proposito, il 25 giugno arriva “Best of me”. Di cosa si tratta?
«È la parte migliore di me, la mia musica. Non sarà solo una raccolta di brani, ma il frutto di un lungo lavoro che parte dal riascolto delle canzoni realizzate in questi primi dieci anni di carriera. L’idea è di portarle nel 2021 dando loro una veste nuova».

So che ci sarà un duetto inedito…
«Sì, è un brano speciale cantato con Loredana Bertè ed è intitolato “Che sogno incredibile”. Lo riassumo usando poche parole: faremo le matte (ride)! Lo sentirete dal 4 giugno. Ma non è un singolo come quelli che si sentono sempre d’estate. Sono due anime che si incontrano in una canzone».

Come mai ha scelto proprio lei?
«Perché la amo. Credo che il suo recente brano “Figlia di…” spieghi bene il motivo per cui la chiamo “la mia mamma rock”. È da sempre un esempio di modernità e sana provocazione. Se oggi noi donne possiamo indossare minigonne, salire sul palco in bikini e tenere fuori la pancia scoperta per sentirci belle e non per gli uomini, lo dobbiamo anche a lei».

Anche lei, Emma, ha sempre lanciato messaggi importanti per le donne.
«L’ho fatto anche quando battevo i pugni sul tavolo contro le disuguaglianze e non mi sosteneva nessuno. Venivo insultata o al massimo mi dicevano: “Brava”, ma in privato. Io e pochi altri abbiamo sfondato una porta blindata a calci, oggi ci si schiera molto più facilmente».

Oggi c’è molta più sensibilità su certi temi. È contenta?
«Sì. Quello che conta non è la riconoscenza, ma il risultato. Io non l’ho mai fatto per tornaconto, ma per la comunità. Siamo tutti sotto lo stesso cielo».

È sempre stata così?
«Ho questo forte senso della giustizia fin da bambina: non sono mai riuscita a stare in silenzio, specie quando c’è ignoranza dei sentimenti, quando si trascurano le emozioni delle altre persone. Se fossi stata una cassiera di un discount o la panettiera di quartiere, sarei scesa in strada lo stesso e urlato a gran voce il mio pensiero, non solo sui social».

[…] In questo periodo è tornata anche nei panni di attrice.
«Sì, mi manca ormai solo un giorno e ho finito il lavoro per le riprese di “A casa tutti bene – La serie”. Andrà in onda su Sky».

[…] Qual è la parte migliore di lei, Emma?
«Credo l’empatia. È quella dote caratteriale per cui avverti tutto di chi ti circonda. La gioia, l’entusiasmo, l’amore. Ma è un’arma a doppio taglio: degli altri sento anche tanto la sofferenza, per questo capisco subito se qualcuno ha bisogno di me».

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