Patti Smith: “Trump un grande dolore che non mi fa dormire la notte. Dieci anni fa ho scoperto di avere 2 padri. Folgorata dall’Italia a 9 anni”. Patti Smith su Trump, i due padri, l’amore per l’Italia scoppiato a 9 anni, e non solo. La regina del rock, 80 anni a dicembre, annuncia un concerto al Circo Massimo, il 27 luglio. Ne parla in una intervista a ‘Il Corriere della Sera’ della quale vi proponiamo alcuni passaggi.
Patti Smith, chiamata in causa dopo le parole di De Gregori sulla presunta inutilità della crociata anti‑Trump di Springsteen, ribadisce che per lei è invece assolutamente necessario prendere posizione. Lo spiega senza esitazioni: «Perché il secondo Trump è molto peggiore del primo: non si limita più a danneggiare l’ambiente, ma invade anche altri Paesi. Non riesco più a dormire la notte dal dolore, mi sveglio sempre di soprassalto: dobbiamo farci forza l’uno con l’altro il più possibile».
Ricorda poi che anche il suo amico Springsteen si sta muovendo apertamente, avendo appena annunciato un megaconcerto con Foo Fighters e Joan Baez contro l’ex presidente. Smith racconta un episodio recente: «Sono andata due settimane fa da lui a New York e abbiamo cantato insieme “People have the power”: ed è un bene che lo faccia in America, dove lui è molto più popolare di me. Da voi invece me la cavo bene…».
Patti Smith: “Trump un grande dolore che non mi fa dormire la notte”
Da qui nasce il tema del suo legame speciale con l’Italia, che affonda le radici nell’infanzia: «A 7 anni rimasi a letto per tre mesi in ospedale per una rara forma di scarlattina: dalla radio sul comodino che mi aveva lasciato mia madre, ascoltai per la prima volta Puccini. Fu una folgorazione e l’inizio di un rapporto unico». Un rapporto che continua ancora oggi, con due date molto attese: il 5 giugno all’Arena di Verona e il 27 luglio al Circo Massimo. Smith sintetizza così la sensazione: «Sempre un onore suonare tra le rovine, in mezzo alla Storia».
Il discorso si sposta poi sul suo rapporto con i Papi, dalla venerazione per Giovanni Paolo I al legame con Francesco, fino al giudizio su Leone, suo connazionale: «È molto intelligente e capisce il mondo in cui stiamo vivendo. Oltre ad aver alzato la voce contro Trump quando è stato necessario». Si arriva quindi ai cinquant’anni di Horses, aperto dal celebre distico «Gesù è morto per i peccati di qualcun altro, ma non i miei». Smith chiarisce il senso originario: «L’ho scritto a vent’anni, ma era un invito alla libertà, contro le religioni organizzate, non ce l’avevo con Gesù».
Patti Smith: “Dieci anni fa ho scoperto di avere 2 padri, è stato uno shock”
Tornando a Springsteen, ricorda quando lui le regalò la musica di Because the Night, a cui lei aggiunse il testo memorabile. Ma oggi, dice, non potrebbe riscriverlo identico: «No. Perché è una storia di attese, di costose telefonate: oggi se non senti uno dopo tre minuti ti preoccupi. E la notte dormo…».
Quel brano era un inno d’amore per suo marito Fred, chitarrista degli MC5, per il quale si ritirò dalle scene per sedici anni per costruire una famiglia. Un gesto che oggi, nell’era dei social, sarebbe quasi impensabile. Lei lo racconta così: «Mi sono sempre preoccupata di fare delle buone cose. E di nient’altro. In quegli anni non ho mai smesso di studiare, di scrivere poesie, ma in cambio ho avuto la possibilità di crescere due fantastici figli».
Nel suo ultimo libro, Il pane degli angeli, ha rivelato di aver scoperto a 70 anni di avere due padri. Un evento sconvolgente: «È stato un grande shock: amavo molto il papà che mi ha cresciuto, ma mi sono resa conto che quello naturale faceva altrettanto parte di me. Ma c’è una cosa ancora più bizzarra: quello biologico aveva origini ebraiche. Per la mia opposizione alle politiche di Israele mi sono sentita dare dell’antisemita. Paradossale». Infine, parlando di eredi artistici, indica un nome preciso: «Rosalia, è molto talentuosa. Mi piace la sua voce. E mi piace la sua attitudine».
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